Il Prc di Vasto lancia appello per salvaguardare il territorio da petrolio e gas

“Le compagnie petrolifere continuano a minacciare il nostro territorio. Mentre a poca distanza dalle nostre coste tentano di installare piattaforme petrolifere, con tutti i rischi che il disastro della Louisiana ci ha sbattuto drammaticamente in faccia, sul Lago di Bomba la volontà di estrarre gas mette la popolazione a ‘rischio Vajont’.

Lo denuncia il Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Sante Petrocelli” di Vasto in un comunicato stampa diffuso oggi.

“E le rassicurazioni del Presidente Chiodi non sono sufficienti, visto che quelle date finora non hanno avuto la conferma dei fatti. Il Prc di Vasto – si legge ancora nel documento – non è rimasto a guardare. Dopo aver già presentato osservazioni contro le piattaforme petrolifere, questa mattina il nostro circolo ha inviato alla Regione proprie osservazioni contro la coltivazione di gas sul Lago di Bomba. Ed anche questa volta ci rammarica l’essere stato l’unico partito politico a muoversi in tal senso (a parte il PD di Ortona). Queste azioni però non sono sufficienti e lo sappiamo. La recente sospensione delle procedure di concessione per l’estrazione di petrolio a largo di Ortona, contro la quale hanno presentato osservazioni non solo le associazioni ambientaliste, ma anche esercenti e singoli cittadini, è la dimostrazione che per opporsi in maniera efficace alla petrolizzazione del territorio, occorre una mobilitazione dal basso. Purtroppo questa mobilitazione non la si scorge a Vasto dove, nonostante il grave pericolo che la città sta correndo e nonostante i vari incontri, assemblee e convegni svolti in città, una presa di coscienza del problema non è ancora diffusa. Riteniamo perciò indispensabile un cambiamento nelle forme e nei contenuti, della comunicazione sul tema del petrolio e dell’uso e della tutela del territorio in generale, affinché siano percepiti in maniera forte i rischi di una deriva petrolifera della nostra costa. Ci appelliamo quindi a chiunque voglia tentare di nuovo, in altre forme e con diversi metodi, di ristabilire una connessione tra il territorio ed i suoi abitanti, che sappia valorizzare l’ambiente nel quale viviamo e migliorare i rapporti sociali ed economici”.