Sanitopoli, Angelini e l’ex moglie di Aracu (PdL) chiedono di costiturisi in giudizio

Si sono dovute aggiungere molte altre sedie nell’aula 5 del Tribunale di Pescara dove stamattina si tiene l’udienza preliminare sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese. Troppi gli indagati, 32, e tanti gli avvocati. Prevedibile che l’inizio dell’udienza subisse uno slittamento sull’orario stabilito. Superato il problema, il giudice per le udienze preliminari, Angelo Zaccagnini, è passato all’esame delle richieste di ammissione di parte civile, proposte dalla Regione Abruzzo, dalle 4 aziende sanitarie, Villa Serena e dall’Associazione imprenditori ospedalità privata. Per ora, nessuna decisione è trapelata all’esterno dell’aula. Tra le novità dell’ultima ora, si è appreso che anche l’ex moglie e le due figlie del deputato del PdL, Sabatino Aracu, hanno avanzato richiesta di costituzione di parte civile. E non solo L’avvocato, Sabatino Ciprietti, prima di raggiungere l’aula delle udienze ha annunciato che il suo assistito,  Vincenzo Maria Angelini si costituirà parte civile. “E’ un processo con fatti in buona parte abbastanza acclarati. Quella di Angelini  è una posizione da chiarire per quanto riguarda la parte da imputato, mentre è più chiara la sua posizione di parte offesa – ha detto Ciprietti. L’ex assessore Antonio Boschetti, sfilando davanti ai giornalisti non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Non si è sottratto alle domande dei cronisti Vito Domenici, assessore nel governo regionale con Giovanni Pace, presente anche lui in aula, che ha invece auspicato chiarezza sull’intera vicenda.  

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