Continua a mietere vittime la banda dei falsi impiegati

“Siamo del Catasto”. Ma non era vero. Con la solita tecnica un’altra anziana donna, stavolta a Casoli, è rimasta vittima di furto dalla banda dei finti impiegati. Le hanno porttao via 2000 euro. Il colpo, semplice e con pochi rischi è stato messo a segno da quattro sconosciuti che, recatisi in contrada Ascigno, hanno bussato alla porta della malcapitata e, una volta qualificatisi, si sono introdotti all’interno della sua abitazione. Poi con un pretesto, riuscendola a distrarre, si sono intrufolati nella sua camera da letto, da dove le hanno sottratto il danaro. I carabinieri lanciano di nuovo l’appello a tutti di non aprire a coscosciuti, spesso spregiudicati malfattori che, facendo leva sulla loro buona fede e, talvolta, sulla solitudine di molti anziani, inscenano copioni ormai ben noti, derubandole dei pochi risparmi glosamente conservati.

Sempre ieri a Lanciano, militari del Nucleo Operativo della Compagnia CC, unitamente a personale del NAS, hanno effettuato un serviizo di controllo di tipo igienico-sanitario presso un ristorante sito nella località frentana. Dal controllo è emerso che ben 14 kg tra carne confezionata e tonno fresco, risultavano scaduti da molto tempo. La merce è stata sottoposta a sequestro e il gestore è stato segnalato all’Autorità Sanitaria Locale.

Questa mattina, a Palombaro, presso il locale ufficio postale, il Direttore è stato raggiunto da una telefonata in cui una voce femminile anonima lo informava della presenza di una bomba all’interno dell’ufficio. Ma dagli accertamenti esperiti dai Carabinieri della locale Stazione, si è potuto appurare che trattavasi solo di atto posto in essere da mitomane, per cui è stata prodotta denuncia a carico di ignoti per “procurato allarme”, ai sensi dell’art. 658 c.p.