Incidenti dopo finale di Coppa Italia, ai domiciliari i due studenti di Gessopalena

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per due dei fermati a seguito degli scontri avvenuti dopo la partita di Coppa Italia Inter-Roma che si e’ disputata il 5 maggio scorso allo stadio Olimpico. Si tratta di Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale, entrambi di 19 anni, il primo studente di Farmacia, l’altro di Economia, arrestati anche loro durante gli scontri seguiti alla finale di Coppa Italia tra la Roma e l’Inter. Per loro, l’intera Gessopalena si era mobilitata convinta dell’estraneità dei due negli scontri seguiti dopo la finale. Un sospiro di sollievo per i genitori e una vicenda che certamente lascia un segno. La ricostruzione dei fatti lascia intendere che Emanuele e Stefano siano stati vittima della loro ingenuità: dopo l’incontro tra giallorossi e nerazzurri, i due stavano raggiungendo la fermata del bus che li avrebbe dovuti riportare per casa. Lungo il percorso hanno trovato una mazza telescopica che hanno raccolto per poterci sistemare un Tricolore, da esporre fuori il balconcino dell’appartamento dove vivono in occasione dei prossimi mondiali di calcio. Invece, è stato un errore fatale. I due erano stati arrestati nei pressi di piazza Mancini. Gli agenti in servizio d’ordine pubblico li avevano sorpresi in possesso dell’astae quindi li avevano fermati. Il provvedimento, su richiesta dei difensori Andrea Cerone e  Silvio Rustignoli, con il parere favorevole del pubblico ministero Francesco Polino è stato firmato dal giudice Aldo Morgigni, lo stesso che dopo il fermo aveva convalidato il provvedimento. Deluso Cerone, difensore di Di Gregorio. “Ci aspettavamo qualche cosa di più -, ha detto il penalista che per tutto il pomeriggio ha atteso davanti al carcere di Regina Coeli che i due studenti venissero rimessi in libertà.