Un regolamento per migliorare l’utilizzo dei trabocchi

di Vito Sbrocchi

Da tempo se ne avvertiva la necessità per via della nota carenza legislativa regionale. Così i Comuni di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Torino di Sangro hanno pensato bene di munirsi di un apposito regolamento organico che, oltre a disciplinare nel migliore dei modi l’utilizzo dei trabocchi, servirà per tutelare le caratteristiche bilance da pesca dislocate lungo la costa teatina. La nuova normativa intercomunale, che entrerà in vigore il prossimo mese di giugno, si divide in tre parti fondamentali. Innanzitutto si individuano i principali elementi strutturali della macchina da pesca (passerella, piano di pesca e sistema pescante), che dovranno essere realizzati con materiali appropriati e con specifiche dimensioni. Si passa poi alle funzioni consentite. Oltre alla storica attività della pesca, i trabocchi potranno essere utilizzati per attività di pesca-turismo (ristorazione col solo impiego di prodotti e pescato locale), didattica per le scuole, centri di educazione ambientale e come vetrina dei prodotti della pesca, dell’agricoltura e dell’enogastronomia. Tra le novità del regolamento intercomunale per i trabocchi c’è quella che obbliga i traboccanti a partecipare alle attività e alle manifestazioni organizzate dagli enti territoriali sulla didattica, l’educazione ambientale e la promozione della conoscenza del territorio. L’ultimo aspetto della nuova normativa riguarda i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni amministrative (che varieranno in base ai lavori da eseguire) e le modalità per il rilascio del certificato di agibilità.