Adesso c’è la legge: il Centro Oli ad Ortona non si farà

Il Centro oli, che viene rievocato sistematicamente come un fantasma, non si farà. Lo ha detto oggi con forza il governatore Gianni Chiodi, in un incontro con i giornalisti, convocato apposta a Pescara, nella sala stampa della Regione, dallo stesso presidente, proprio per illustrare il disegno di legge sulle misure relative al blocco della petrolizzazione.

Ma in che cosa consistono i Provvedimenti urgenti a tutela del territorio regionale?

Si tratta di uno strumento giudirico normative, chiamato ”intesa”,  che la Regione eserciterà per decidere sul proprio territorio in materia di attivita’ estrattive. Sulla base di questa ”formulazione giuridica”, il testo di legge con il quale la Giunta regionale vietò qualunque attività estrattiva di idrocarburi liquidi, impugnata dal Governo, e riformulata alla luce della novità, ”non costituirà più materia di conflitto costituzionale tra Stato e Regione. Così sarà finalmente chiaro a tutti che il Centro oli, non potrà essere realizzato. La Regione Abruzzo, – ha detto ancora Chiodi – è l’unica in Italia che sia riuscita a risolvere su una materia di pertinenza statale, un conflitto di costituzionalità e di competenza. Partendo dalla constatazione che la Regione governa il proprio territorio – ha detto Chiodi – abbiamo convinto il Governo ad accettare la nostra posizione di contrarietà a qualunque attività estrattiva e, nello stesso stempo, la Regione ha offerto una strada giuridicamente plausibile per non ledere le competenze statali”.