Petrolio, da Vasto a San Vito Chietino forte preoccupazione per i progetti di estrazione

“Nel Consiglio comunale del 20 maggio 2010, un nostro importante ordine del giorno riguardante il processo di petrolizzazione che sta interessando l’Abruzzo, è stato approvato con i soli voti della maggioranza. Scandalosa l’uscita dall’aula del centro destra che in Regione manifesta contrarietà alla petrolizzazione del territorio, e a Vasto si dimostra insensibile alla tutela della nostra costa”.
Lo denunciano in un comunicato stampa Fabio Smargiassi e Giuseppe Madonna del Gruppo Consiliare PRC di Vasto.
“La delibera ricostruisce le richieste di ricerca e coltivazione di petrolio nel litorale della Costa Chietina dal 2007 ad oggi, avanzate dalla Petroceltic. Sommando le varie istanze, le aree di interesse delle ricerche di idrocarburi ammontano a circa 2700 kmq. Il quadro è allarmante. L’ordine del giorno (consultabile sul sito www.rifondazionevasto.com) impegna l’Amministrazione Comunale “a mettere in atto tutte le iniziative possibili nei confronti della regione, per scongiurare l’estrazione petrolifere nei territori del Vastese e più in generale di tutto il processo di petrolizzazione che la nostra regione sta subendo”.
Ma anche da Rocca San Giovanni e San Vito Chietino arrivano segnali di preoccupazione sul futuro della costa teatina. Lo ammettono gli esponenti del PD Emilio Pio Caravaggio, Rocca San Giovanni e Roberto Nardone, San Vito Chietino, che poi spiegano anche la ragione dei loro timori. “Siamo preoccupati poiché il parco della costa teatina non è un pensiero astratto ma è una concreta realizzazione di politiche e scelte per un futuro socialmente ed ecologicamente sostenibile che può finalmente armonizzare il nostro territorio e la nostra economia. Il “nostro”parco, demonizzato in questi giorni da dichiarazioni deliranti degli amministratori di San Vito e Rocca San Giovanni, invece di riposare soavemente tra le scartoffie ministeriali, può creare occupazione, bloccare definitivamente la petrolizzazione a terra così come in mare, delineare un futuro adeguato alle prossime generazioni. Di conseguenza, come tutte le grandi idee, ha bisogno di atti concreti e di un impegno deciso per poter essere realizzata concretamente, attraverso una condivisione con la cittadinanza. Le dichiarazioni mistificatorie non servono, come le bugie sulla perimetrazione, le solite chiacchiere sui soldi che mancano, le dicerie sulla pista ciclabile ferma alle buone intenzioni. Come le volontarie dimenticanze sulla riserva della “Grotta delle farfalle”, sita tra i Comuni di San Vito e Rocca, che giace silenziosa tra ritardi e inadempienze mentre le altre  riserve producono occupazione e cultura, le ricostruzioni parziali sui vincoli in previsione del parco in zone come la costa dove i vincoli sono già esistenti e puntualmente disattesi”.

Forti critiche vengono espresse poi sui tentativi di cementificazione a Rocca San Giovanni e San Vito e su tutta la costa. “Silenzi e compromessi sottobanco come nel caso del San Vito Resort Village, una mega struttura che cambierà inesorabilmente il volto di uno dei più belli e selvaggi promontori che si affacciano sull’Adriatico (Colle di Sande Vasse) – scrivono Caravaggio e Nardone – , descrivono l’assoluta inadeguatezza delle politiche portate avanti dai nostri amministratori”.