Lista Civica per Rocca interviene sui lavori decisi in centro dalla giunta Di Rito

Il Comune di Rocca San Giovanni ha aderito all’associazione dei” Borghi più belli d’Italia” e premia ogni anno i cittadini che meglio addobbano con fiori e piante i vicoli del Centro Storico. Perché, allora, distruggere l’unico angolo verde vicino la piazza principale, dopo che questa è stata completamente spogliata delle fioriere esistenti e dopo che sono state eliminate le aiuole nell’area dell’ex Fonte comunale? Non si manifesta così una insofferenza per il verde e una scelta, oggi del tutto anacronistica, di puntare sul cemento per migliorare l’aspetto del paese?

E’ uno dei quesiti posti nell’interrogazione che i consiglieri comunali Carmine D’Amario, Raffaele Tiro e Ermanno Verì hanno posto al sindaco di Rocca San Giovanni circa i lavori di pavimentazione del giardino posto accanto alla Chiesa Parrocchiale e alla Torre Campanaria.

“Sono già in corso i “Lavori di valorizzazione e riqualificazione del Centro Storico” – scrivono gli esponenti della Lista Civica per Rocca -, che prevedono la pavimentazione di parte di Corso Garibaldi, di Largo Lentisco, della scalinata medievale del Torrione e del piccolo giardino attiguo alla Chiesa Parrocchiale di San Matteo Apostolo, per una spesa complessiva di 300.000 euro. La nuova sistemazione del piccolo giardino e della discesa adiacente costa da sola all’incirca 70.000 euro. La scelta di ricoprire completamente con cubetti di porfido questo giardinetto suscita numerose perplessità, che di seguito vogliamo esporre. Il giardinetto, di forma trapezoidale, è diviso in quattro aiuole da due piccoli viali ricoperti da mattonelle di porfido simili alla pavimentazione circostante. All’incrocio dei due vialetti vi è una piccola aiuola circolare con una colonna su cui era posta, in passato, una statua della Madonna. Sul lato accanto all’edificio della Chiesa Parrocchiale vi è una fontana in ferro progettata e realizzata, molti anni fa, dal maestro Vittorio Martelli, da poco scomparso. Questa tipologia di giardino con al centro una Croce, una statua o una fontana è quella che più comunemente si ritrova accanto alle chiese e si ispira al  giardino dei chiostri delle abbazie (hortus conclusus) come quella di San Giovanni in Venere, da cui la nostra Chiesa Parrocchiale storicamente deriva. Il giardino, nel pensiero religioso medievale, è l’allegoria del Paradiso da cui l’uomo è stato scacciato, da qui il suo grande significato simbolico all’interno delle abbazie e accanto alle chiese. Nel corso del tempo, fino ad arrivare ad oggi, il giardino conserva, comunque, il carattere di “locus amoenus”, cioè di luogo piacevole dove il contatto con la natura favorisce un momento di riflessione e di ristoro dalle fatiche quotidiane. Perché, allora ricoprire completamente con un pavimento l’unico luogo naturale rimasto vicino alla Piazza e privare la Chiesa Parrocchiale del suo giardino? – chiedono i consiglieri d’opposizione -. Se, come abbiamo visto, il giardino ha uno stretto rapporto con la Chiesa Parrocchiale ed è posto dietro la Torre Campanaria,  prima di dare corso ad un radicale cambiamento del sito, è stato sentito il parere della Parrocchia? Prima di sperperare tanto denaro pubblico per modificare un’area che ha già una sua sistemazione e che necessita solo di interventi di manutenzione del verde, non sarebbe stato meglio impiegare la somma in maniera più intelligente, per esempio destinandola al completamento delle opere della Chiesa Parrocchiale? Una volta ricoperto completamente il giardino, siamo sicuri che gli alberi presenti non verranno danneggiati o viceversa che non danneggino con le loro radici la pavimentazione? Per tornare al discorso dell’opportunità, anche finanziaria, di certe scelte: era proprio necessario sostituire, nel vicolo che conduce alla scalinata delle mura medievali la pavimentazione in cotto, realizzata solo 10 anni fa? Ma non siamo in un periodo di crisi che dovrebbe imporre a tutti un uso rigoroso dei fondi? Per ultimo, non è che dopo anni di immobilismo, la frenesia di concentrare la realizzazione di opere pubbliche nell’ultimo anno di amministrazione faccia fare cose inutili o addirittura dannose? Manifestando queste perplessità e ponendo queste domande, speriamo di indurre ad una riflessione che porti a conservare la sistemazione attuale del giardino con il ripristino delle siepi, del prato, dei fiori e della statua della Madonna posta sulla colonna centrale. Facendo così si risparmieranno tanti soldi pubblici da destinare, magari, a cose più urgenti e più utili”.