La Provincia di Chieti propone paccheto anticrisi a dieci banche

Si sviluppa su tre proposte il progetto d’aiuto a imprese e lavoratori, che la Provincia di Chieti ha annunciato quest’oggi. Un vero e proprio ‘pacchetto anticrisi’, che possa dare risultati significativi, sfruttando anche le possibilità offerte dal decreto anticrisi del Governo. A darne annuncio il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, che insieme agli assessori Antonio Tavani, Alessio Monaco e Daniele D’Amario, il direttore generale della Provincia e i dirigenti e i funzionari dei servizi Finanze, Patrimonio ed Attività Produttive, ha proposto alle banche del territorio in un incontro tenutosi in sala giunta, al quale hanno partecipato i rappresentanti di dieci banche del territorio. “Riteniamo fondamentale – ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio – l’attuazione di questo pacchetto di misure che, seppure limitate, possono venire incontro alle crescenti difficoltà che lavoratori ed imprese si trovano a dover fronteggiare in questo periodo di crisi. Ho trovato nei rappresentanti degli istituti di credito del territorio interlocutori attenti ed interessati, con i quali ora ci confronteremo a ritmo serrato per giungere al più presto alla definizione delle proposte sul tappeto.Dall’esperienza positiva di questo incontro credo che si possa istituire un tavolo tecnico permanente che si riunisca periodicamente proprio per coinvolgere gli istituti di credito nella dinamica delle misure che la Provincia vuole mettere in campo per dispiegare al meglio la sua azione amministrativa. Le banche hanno tra i loro obiettivi anche quello di contribuire allo sviluppo del territorio dove operano: per questo ritengo fondamentale il loro coinvolgimento ed il loro contributo”.

Ma entriamo nel dettaglio. La prima proposta sul tappeto è quella di consentire ai fornitori dell’ente di cedere alle banche il proprio credito così da ottenere un immediato pagamento delle fatture che diversamente sarebbero liquidate con ritardo, provvedimento già assunto con delibera n. 257 del 15 ottobre scorso. La Provincia poi, ottenendo un’ampia dilazione, rimborserebbe il credito direttamente alle banche: una manovra necessaria vista l’indispensabilità di procedere, anche in considerazione delle condizioni di precaria liquidità in cui versa l’ente, alla individuazione di strumenti finanziari finalizzati a fornire maggiore liquidità al sistema, favorendo la monetizzazione dei crediti, a migliorare le relazioni con i fornitori ed a rendere un servizio mirato a soddisfare le esigenze degli stessi.

La seconda proposta è quella di giungere ad un accordo complessivo con gli istituti di credito del territorio per l’anticipazione dell’erogazione della Cassa Integrazione Guadagni (Cig) nelle sue tre forme (ordinaria, straordinaria e in deroga) così da permettere ai lavoratori di non ricevere il primo assegno di solidarietà sociale dopo mesi di attesa

La terza proposta è quella di avvalersi della normativa nazionale che consente la sospensione dell’obbligo dei pagamenti delle rate di ammortamento di finanziamenti ricevuti da imprese utilizzando le convenzioni di contributi in conto interessi attivate nel passato dalla nostra Provincia.