Crisi all’Acs, Di Giuseppantonio convoca i vertici di Isringhausen

“Occorre che tutti si stringano attorno alla ACS per evitare un incomprensibile scippo ai danni del nostro territorio”. È questo l’appello lanciato dal presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, che ha inviato una convocazione ufficiale ai vertici di Isringhausen, capo-commessa dei prodotti A.C.S di Atessa, per trovare una soluzione all’annunciata chiusura di uno stabilimento, che ha dimostrato nel tempo di funzionare bene. Di Giuseppanntonio fa sua la preoccupazione dei sindacati che temono che in questa seconda fase della crisi, la più dura da sopportare, come nel Sangro, anche in altre realtà industriali possano aversi casi come quello che ha colpito l’ACS.

“Da oltre dieci anni – ha spiegato Di Giuseppantonio – A.C.S. garantisce commesse di qualità alla società Isringhausen, ugualmente collocato nella zona industriale della Val di Sangro. La crisi che sta investendo in maniera sensibile tutto il Paese e che in particolare sta toccando in maniera pesante il settore automobilistico ed automotive, ha avuto delle ripercussioni di elevata entità nel nostro cuore industriale della Val di Sangro, dove si sono persi non meno di tremila posti di lavoro nel breve volgere di qualche anno. La chiusura di un nuovo stabilimento, tra l’altro tra i più produttivi e con elevati standard di qualità, sarebbe un colpo ferale per l’economia dell’intero territorio, anche in considerazione del fatto che nello stabilimento A.C.S. di Atessa gran parte della manodopera e’ femminile, quindi più difficilmente ricollocabile sul mercato del lavoro. Inoltre, dalle informazioni che abbiamo assunto circa il destino delle produzioni attualmente garantite dallo stabilimento atessano, si evidenzia come sia quantomeno antieconomico delocalizzare la produzione negli stabilimenti laziali di A.C.S., quando poi il prodotto finito dovrebbe essere consegnato in Val di Sangro. Per non parlare – conclude Di Giuseppantonio – dell’impatto ecologico legato al trasporto dei materiali”.