Sul pacchetto anticrisi, Sisti e Fioriti (PdL e Udc) replicano a Radica (PD)

Il capogruppo PdL in Consiglio Provinciale, Paolo Sisti, ed il Consigliere Provinciale UDC e Presidente della Commissione Attività Produttive, Federico Fioriti, replicano al consigliere del PD, Angelo Radica, in merito al pacchetto anticrisi annunciato dalla giunta provinciale. «La giunta provinciale – hanno dichiarato Paolo Sisti (PDL) e Federico Fioriti (UDC) –  ha assunto e sta svolgendo un ruolo da protagonista per mitigare gli effetti negativi della crisi economica, anche al di là delle proprie competenze, che sono precisamente indicate dalla legge. Il consigliere Radica dovrebbe ricordare che anche lui, con tutta la minoranza, ha votato il documento approvato nella seduta consiliare monotematica tenutasi ad Atessa e l’ordine del giorno proposto da noi il 10 febbraio scorso. Ebbene, la giunta provinciale ha mantenuto gli impegni contenuti nei due atti di indirizzo quasi alla lettera: la Provincia si è posta come interlocutore principale con gli Istituti di Credito del territorio e le associazioni di categoria per concordare misure a favore dei lavoratori in cassa integrazione, ha messo sul tappeto un impegno a concedere alle imprese i benefici delle “Misure anti-crisi” della Regione Abruzzo in termini di moratoria e congelamento delle rate di mutuo, la  valutazione, ove possibile e dopo aver valutato il merito di credito dell’impresa richiedente, della sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo per le imprese. Questa amministrazione provinciale e questa maggioranza stanno dando corpo alle proposte presentate e, nei limiti del possibile, vista la congiuntura economica, sta lavorando per il territorio, segnato pesantemente dalla crisi. Tra l’altro, nella seduta consiliare del 31 maggio prossimo approveremo anche la costituzione ed il regolamento della Consulta provinciale dell’economia e del lavoro. Stiamo facendo tutto il possibile, impegnandoci al massimo: anche i miracoli, che forse il consigliere Radica pretenderebbe, non sono di nostra competenza».