Viaggio nell’euro e nelle sue acrobazie con Rossano Orlando

Un libro d’attualità, che si propone al pubblico nel momento più difficile per la moneta unica europea quello scritto da Rossano Orlando e presentato a Lanciano, nel corso della prima edizione di Bibliosia, Salone della Cultura e dell’Editoria. L’ultima fatica editoriale di Orlando, giornalista professionista che lavora nella redazione Lanciano-Vasto de Il Centro, s’intitola ‘Debitori dalla nascita’, che non è un presagio quanto, invece, una costante che accompagna la vita di tutti noi: prima con lira, oggi con l’euro e i suoi tentavi di mantenersi in equilibrio tra mille problemi. Ritenere il libro di Orlando un testo che porta alla scoperta della nuova divisa, che pur circola da 8 anni a questa parte, è però riduttivo: in esso il lettore ha la possibilità di partire da lontano, di conoscere altri momenti di crisi nei quali il vecchio Continente è incappato in passato e ha dovuto far fronte. Senza trascurare un altro aspetto, che in questo momento, più che in altri, emerge in tutta la sua gravità: l’assenza di un potere politico centrale per un’Europa legata insieme solo da interessi economici. Nei sottotitoli che compaiono nella eloquente copertina del volume di Orlando (il libro è pubblicato dalla Edizioni Tabula), s’annuncia la direzione intrapresa dell’autore per rispondere a quanto scritto qualche riga più su: “Come la politica si è sottomessa al potere finanziario. Perché lo Stato ha rinunciato alla sovranità monetaria. Perché la moneta alternativa fa paura”. E nel percorso fatto dal giornalista, non poteva mancare un passaggio per quel tentativo, quella sfida tanto discussa del Simec, la ‘Moneta del popolo’, lanciata al sistema dal professor Giacinto Auriti. Non per nulla, ad affiancare Orlando nella presentazione del suo volume, che segue un altro lavoro pubblicato da Tabula nel 2006 e dal titolo ‘Ma l’euro di chi è? L’esperimento del Simes, la moneta dei popolo tra lira e valuta unica europea’, c’è Antonio Pimpini, considerato l’erede di Auriti, di cui è stato assistente universitario. Un libro che dovrebbe essere in molti scaffali, per capire meglio il momento che viviamo. Anche perché, come giustamente ha sintetizzato nella sua prefazione Giovanni D’Alessandro ‘la finanza va di moda, la chiarezza no’.