Orsogna, convegno a 30 anni dalla morte del giurista Vittorio Bachelet

A Orsogna, paese di origine della moglie, era di casa e qui ha lasciato il ricordo di un uomo buono, cordiale, sereno. Una figura lineare quella di Vittorio Bachelet, che stride con la follia di cui fu vittima per mano delle Brigate Rosse, che il 12 febbraio 1980 lo uccisero con sette colpi di pistola nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma. Docente di Diritto amministrativo, già presidente dell’Azione cattolica italiana, impegnato in politica con la Democrazia Cristiana, al momento della morte era vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.

A trent’anni da quel giorno così angoscioso, l’Azione cattolica italiana della Parrocchia San Nicola di Bari e il Comune di Orsogna hanno organizzato per venerdì prossimo, 28 maggio, alle ore 17.30 nel Teatro Camillo De Nardis, un convegno dal titolo «Vittorio Bachelet: il seme buono. La presenza dei cattolici nella vita sociale e politica». All’incontro parteciperà il figlio di Bachelet, Giovanni, oggi deputato e ordinario di Struttura della Materia all’Università La Sapienza di Roma. Resta scolpita nella memoria la forza delle sue parole ai funerali del padre: «Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà – disse durante il rito funebre – perché, senza nulla togliere alla giustizia che deve trionfare, sulle nostre bocche ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri».

Al convegno, moderato da Giulio Saraceni, delegato regionale e consigliere nazionale dell’Azione cattolica italiana, sarà presente anche Mario Di Costanzo, direttore dell’Ufficio laicato della Diocesi di Napoli, già consigliere nazionale dell’Azione cattolica italiana. Il saluto della comunità di Orsogna sarà portato dal sindaco, Alessandro D’Alessandro.

All’ingresso del Teatro sarà allestita una mostra sulla figura di Vittorio Bachelet, realizzata dalla Presidenza nazionale dell’Azione cattolica italiana.