A Castel Frentano ‘Lulù aiutami tu’

Dopo il grande successo ottenuto al Teatro Fenaroli di Lanciano, arriva anche al Di Loreto-Liberati di Castel Frentano la commedia dialettale “Lulù aiutami tu”. Appuntamento sabato 29 maggio alle ore 20.45 e domenica 30 maggio alle ore 18. I biglietti saranno in vendita un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, presso il botteghino del teatro, al costo di 15 euro. Per informazioni: 347/6814995. Vitucce, studente in Legge, corteggia Santine, figlia di Za’ Rusarie, donna dalle modeste origini. Donna Matilde, popolana arricchita e madre di Vitucce non accetta di buon grado la situazione, e fa di tutto per dissuadere il figlio dai suoi propositi. Questa è la situazione che trova Lulù (arguto segretario dello zio d’America di Santine, Don Pasquale) quando fa il suo ingresso in casa di Rusarie, precedendo di poco l’arrivo di Don Pasquale. Tornato dall’America, Lulù, anch’egli abruzzese, ritrova la serenità, il dialetto e… l’amore. Nello specifico, l’amore per Clarette, sorella di Vitucce. Tra un battibecco e l’altro di Za’ Rusarie e Donna Matilde, eccoli tutti alla stazione ad attendere l’arrivo di Don Pasquale, carico di bagagli e di strani marchingegni americani, ma ancor di più carico di una buona dose di umanità, semplicità e senso pratico proprio dell’uomo “che ha viaggiato”. Sarà proprio grazie alla sua arguta mediazione e alle sue elargizioni di dollari a destra e a manca che i contrasti si appianeranno. Don Pasquale non perde la testa nemmeno quando Vitucce e Santine fuggono, complici Lulù e Clarette. Torneranno, e con essi la pace e la serenità anche per le due suocere, finalmente riappacificate. Il finale, naturalmente, è tutto colorato di rosa. Rosa per Vitucce e Santine, che finalmente possono coronare il loro sogno d’amore; rosa per Lulù e Clarette, che riescono ad ottenere il sospirato consenso di Donna Matilde. Questi sono gli ingredienti sempre attuali, che la mano sapiente di Eduardo Di Loreto (cui è stato intitolato il teatro di Castel Frentano) ha saputo mescolare per farne un capolavoro della tradizione teatrale abruzzese. Una trama agile, personaggi credibili e situazioni incalzanti, che si fondono a meraviglia con le musiche del Maestro Ugo Di Santo.