Crollo della Casa dello Studente, a L’Aquila la prima udienza davanti al gup

Si aggrava la posizione di tre degli 11 indagati per il crollo (l’ipotesi di reato è di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni) della Casa dello Studente, dove il 6 aprile 2009 sono morti otto giovani. Nel corso dell’udienza preliminare, che si è svolta oggi, il Pm Fabio Picuti ha sollevato nuove contestazioni al presidente dell’Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) de L’Aquila, Luca D’Innocenzo, al direttore Luca Valente e al responsabile tecnico Pietro Sebastiani. Per i primi due il Pm ha chiesto al Gup di approfondire il dato relativo al fatto di “non aver dato seguito alle indicazioni derivate dallo studio di Abruzzo Engineering sulle criticità della struttura”; per il terzo i rilievi riguardano la condotta relativa alla mancata disposizione o alla mancata richiesta di disposizione dello sgombero dei locali.

Per quanto riguarda lo spostamento in altro tribunale la competenza di questa questione legittimamente presentata dalle difese, è intervenuto il Procuratore capo della Repubblica de L’Aquila, Alfredo Rossini, che uscendo dall’aula ha affermato che  “sarà la Corte di Cassazione a dire se c’é un problema di legittima suspicione: secondo me non c’e’. Io penso che lo spostamento ad altri tribunali darebbe dal punto di vista temporale lontana la possibilità di arrivare ad un giudizio anche perché il Tribunale che si dovrebbe occupare della vicenda si potrebbe trovare nella condizione di dover protrarre questa indagine. “Io penso che al L’Aquila si può svolgere benissimo il processo perché quasi tutti i giudici non sono di qui, questa legittima suspicione mi fa un pò ridere. Noi giudici siamo dei professionisti e sappiano affrontare queste vicende delicate. Si è atteso anche troppo tempo – ha detto ancora il Procuratore capo – bisogna giungere a delle soluzioni e far sapere se ci sono delle responsabilità, lo dobbiamo alle famiglie che hanno subito lutti. Tutte le norme, le leggi sono cose bellissime – ha concluso Rossini – ma noi dobbiamo pensare a tutta la gente che vuole una pronuncia nel merito e noi cercheremo di dargliela”.