Petrolio, il PD chiede si faccia chiarezza sul futuro dell’Abruzzo

Chiarezza per l’Abruzzo. Soprattutto chiarezza nell’interesse dei cittadini. E’ quanto chiede il Partito Democratico che oggi ha tenuto una conferenza stampa a Lanciano per annunciare la sua adesione alla manifestazione di domani nel capoluogo frentano per dire “No all’Abruzzo Petrolchimico”. Presenti il segretario regionale Silvio Paolucci, il capogruppo a palazzo dell’Emiciclo Camillo D’Alessandro, il consigliere regionale Franco Caramanico, il segretario provinciale, Camillo Di Giuseppe, l’ex Presidente della Provincia Tommaso Coletti, il segretario cittadino Leo Marongiu, il capogruppo in consiglio comunale, Franco Ferrante, il Pd non si ferma all’annuncio sulla propria partecipazione alla marcia, ma fa proposte concrete. Tre in particolari, che potrebbero di fatto contribuire a bloccare qualunque tentativo, vecchio e futuro, per nuovi insediamenti estrattivi, a terra e in mare: innanzitutto riprendere velocemente il cammino per l’istituzione del parco della Costa Teatina; l’applicazione del Piano della Qualità dell’aria; approvare il Piano Paesistico.

“Ognuno di essi può rivelarsi efficace in questo momento – dice l’ex assessore all’Ambiente nella Giunta Del Turco, Caramanico -: in particolare il Piano della Qualità dell’aria potrà essere importante per ostacolare la realizzazione del Centro Oli e per l’impianto di estrazione di gas in prossimità del Lago di Bomba”.

“I fondi per la pista ciclabile lungo la Costa dei Trabocchi ci sono e Provincia e Regione devono attivarsi seriamente per la sua realizzazione. La sensazione però, è che il centrodestra sia diviso al suo interno, non sa decidere cosa fare e questo sta provocando un rallentamento per l’attuazione del progetto – dice Coletti -. Il Parco – ricorda l’ex presidente della Provincia. È stato istituito dal Parlamento nel 2001 e da quella data ad oggi sono fermi circa 4 milioni di euro per la realizzazione del progetto Così come è necessario procedere alla perimetrazione del Parco, perché così facendo si porrebbero dei limiti fondamentali per evitare che si possano portare avanti progetti contro i quali domani scendiamo in piazza”.

“Si saremo con i cittadini, le associazioni ambientaliste, con le altre forze politiche a Lanciano, perché condividiamo nei contenuti questa forma democratica di farsi sentire. Ma non posso non sottacere sulla strumentalizzazione che Comune di Lanciano e Provincia di Chieti cercano di fare di questa importante giornata – sottolinea Silvio Paolucci, che poi aggiunge -. Il prossimo anno qui si volta e pare chiaro a tutti il senso dell’iniziativa. Un rilievo che non ci pone contro nessuno. Il PD, d’altro canto, su questi temi delicati e che stanno a cuore ai cittadini non dice solo ‘no’, ma propone. Stiamo per presentare un disegno di legge sul quale ci auguriamo di trovare larga condivisione perché con esso può rappresentare un valido strumento per arrestare i progetti del governo per far diventare l’Abruzzo una regione mineraria”.

E a proposito di Regione, il capogruppo del PD, D’Alessandro ha posto l’accento sul fatto che per la manifestazione di domani sono schierati il Comune di Lanciano e la Provincia di Chieti “ma manca la Regione, nonostante la marcia interessi tutto l’Abruzzo e trova l’appoggio di molti altre realtà territoriali della Penisola”.

“ Quel che chiediamo è la chiarezza – torna a ripetere Leo Marongiu -. Vogliamo capire cosa può fare la Giunta Chiodi ma anche quel che cosa si vuol fare con l’amministrazione comunale di Chieti che ha detto sì al nucleare”.      

Intanto, s’allunga la lista delle adesioni. Il sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese, nell’annunciare la partecipazione all’evento di domani a Lanciano contro le trivellazioni petrolifere in mare, rilancia l’idea della realizzazione del Parco della Costa Teatina. “L’Abruzzo  non ha alcun bisogno di impianti che vanno a danneggiare le qualità ambientali e lo sviluppo turistico di questo territorio. la Regione Abruzzo e la Provincia di Chieti non hanno attuato le procedure per la perimetrazione del Parco. La realizzazione del Parco – conclude Marchese – non deve essere vista in termini vincolistici, ma come un’opportunita’ di ripensare totalmente la vocazione del territorio, ponendo al centro dello sviluppo futuro la salvaguardia dell’ambiente e il turismo sostenibile.

Anche il gruppo del Partito Democratico alla Provincia sarà a Lanciano. “Vogliamo riconoscere buona fede ai promotori istituzionali, provincia di Chieti e comune di Lanciano, ma vorremmo anche che, al di là dei quotidiani e reiterati annunci di contrarietà al concreto pericolo di petrolizzazione della nostra regione, ci siano visibili atti amministrativi dove si formalizzi e palesi una  fermezza “senza se e senza ma” che faccia il paio con il rilancio dei processi di attuazione dei grandi e strategici progetti di sviluppo per il nostro territorio”.