Progetto di legge di Di Stefano e Febbo per le discariche d’amianto

La scelta di presentare ad Ortona il progetto di legge per la localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero di amianto non è stata affatto casuale. Proprio nel territorio ortonese, infatti, dovrebbe essere realizzata una discarica d’amianto in località Taverna Nuova di Villa Pincione, contro la quale ci sono state forti iniziative di contrasto da parte di alcuni movimenti spontanei di cittadini e una precisa presa di posizione dell’amministrazione comunale. Chiaro che la proposta presentata quest’oggi dall’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo e dal senatore Fabrizio Di Stefano nella sala giunta di palazzo di città, richiamasse molte attenzioni e, dopo l’esposizione, anche molti consensi. Insieme ai Di Stefano e Febbo, il sindaco di Ortona, Nicola Fratino, il vice sindaco, Lucio Cieri. Ma anche rappresentanti dei movimenti sopra citati.

“E’ un progetto sottoscritto dal capogruppo del PdL in Regione, Giuliante e da altri consiglieri perché non potevamo lasciare l’Abruzzo senza una normativa che mettesse ordine a un problema tanto importante e delicato come quello legato allo smaltimento dell’amianto. Martedì, in Consiglio regionale, presenteremo una mozione con la quale chiederemo che la proposta venga adottata dall’Assemblea. Un passo necessario perché arriveremo subito a una sospensione nel rilascio di autorizzazioni – dicono i due esponenti regionali del PdL. Facemmo la stessa cosa quando si trattò di prendere provvedimenti contro il Centro Oli, sempre a Ortona, dove negli ultimi anni sono successe cose alquanto strane. Contro questa aggressione che ha subito la città noi ci siamo subito attivati. Anche perché non è più possibile che siano le imprese a scegliere dove andare a realizzare certi impianti e poi gli enti si devono adeguare. Ci auguriamo che la nostra proposta di legge raccolta il favore di tutte le forze politiche, perché certe battaglie non hanno colore”.

Per quanto riguarda il testo del progetto di legge regionale, sottoscritto tra gli altri pure dai consiglieri Di Matteo, Sospiri, Ricciuti, Iampieri e Nasuti, vengono demandate alle province le competenze circa la individuazione delle zone idonee per la localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero rifiuti, conformante al piano regionale di gestione dei rifiuti, al piano territoriale di coordinamento provinciale e d’intesa con i comuni interessati.

“Adesso sono ottimista – dice candidamente il sindaco Fratino -. Con questa iniziativa si riporta la questione sulla giusta strada, era necessaria una programmazione. Ora c’è”.