Provincia e sigle sindacali dell’artigianato firmano accordo per lo sviluppo produttivo

Provincia ed associazioni di categoria dell’artigianato (Cna, Confartigianato, Upa/Claai, Apa/Casa) hanno firmato questa mattina in sala giunta un protocollo d’intesa per l’attivazione di processi integrati per lo sviluppo del tessuto produttivo.Erano presenti il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, il suo vice, Antonio Tavani,  l’assessore Nicola Campitelli (Urbanistica), il direttore provinciale della Confartigianato, Daniele Giangiulli, il presidente provinciale della Upa/Claai, Pietro Oddo, il vicepresidente provinciale dalla Apa/Casa, Americo Di Menno Di Bucchianico e il presidente provinciale di Cna, Savino Saraceni, il dirigente del settore 8 Antonio Di Chiacchio e il funzionario Valerio Ursini. Il protocollo d’intesa firmato impegna i contraenti a «procedere alla elaborazione e promozione, in forma coordinata e condivisa di un sistema di sviluppo per la valorizzazione del tessuto produttivo artigianale e delle Piccole e Medie Imprese (PMI) nel territorio provinciale, nell’ambito delle azioni previste dal Piano Territoriale delle Attività Produttive (Ptap), inteso come strumento unitario e coordinato che si configura quale scenario essenziale di programmazione; intervenire per rendere più accentuata la competitività delle attività produttive insediate, anche nel quadro del processo di internazionalizzazione del sistema economico produttivo; sistematizzare e ottimizzare il processo per la realizzazione degli insediamenti produttivi delle attività artigianali e delle PMI, in una logica di integrazione dei sistemi produttivi locali con gli altri sistemi territoriali, e favorendo l’insediamento delle imprese a partire dalla condivisione preventiva degli obiettivi e delle azioni; individuare la selezione delle priorità e delle opportunità, la definizione di un percorso attuativo, anche di carattere negoziale, di alto profilo, basato su progetti operativi, sulle risorse e sull’individuazione dei soggetti attuatori, sperimentando sul campo un’esperienza innovativa di azione territoriale, nel senso più ampio della programmazione strategica; sostenere tale azione territoriale innovativa per l’insediamento delle imprese artigianali e delle PMI; applicare tale programmazione strategica ai temi della qualificazione ambientale degli agglomerati e degli insediamenti al fine di sviluppare politiche integrate e innovative; ricercare le condizioni utili a garantire una effettiva sostenibilità giuridica, tecnica ed economica alle politiche localizzative delle attività produttive, dei relativi servizi e del welfare territoriale, della loro strutturazione sistemica, erogazione e gestione, tenuto conto dei fattori di dispersione che investono le realtà minori; costruire un programma comune di lavoro, nonché produrre procedure e azioni sistematiche di consultazione tra Provincia e Associazioni con l’obiettivo di sviluppare nel concreto le proposte attinenti gli interessi reciproci, nonché identificare ed attivare una struttura tecnica comune per le attività progettuali, di studio e di coordinamento, anche con lo scopo di aggiornare e verificare periodicamente lo stato di attuazione delle iniziative; aggiornare e implementare anche attraverso le tecnologie informatiche e attività di ricerca e sviluppo volte alla ricognizione ragionata delle problematiche e delle opportunità legate al territorio della Provincia; individuare le opportune forme di partenariato, cofinanziamento, sponsorizzazione anche con il coinvolgimento di altri operatori privati e portatori di interesse, nonché la predisposizione di accordi operativi con altri Enti territoriali, con apposite estensioni degli Accordi che si definiranno successivamente al presente Protocollo d’intesa, prevedendo anche la realizzazione partecipata di incubatori d’impresa; adottare, ognuno per la propria competenza, gli atti amministrativi e di legge necessari al prosieguo dell’iniziativa».

«È un buon protocollo d’intesa – ha dichiarato il presidente Di Giuseppantonio – che va nella direzione da noi auspicata, cioè quella di creare uno sviluppo equilibrato del territorio, mettendo in rete tutti gli attori istituzionali interessati. La Provincia, nell’ambito delle sue competenze, si è assunto un compito di stimolo e di raccordo che non prescinde dal confronto con le associazioni di categoria: un metodo che abbiamo sempre seguito e continueremo a proporre nel corso del nostro mandato».