Da Lanciano un forte e deciso no al petrolio in Abruzzo/3

“Questa è una giornata storica, perché si apre una nuova pagina per questo territorio e per l’intero Abruzzo. Oggi deve cominciare un cammino comune, che superi le divisioni e che veda tutti i cittadini uniti contro il petrolio”. Arringa la piazza Enrico Di Giuseppantonio, che lo applaude. La speranza di vincere la battaglia contro i progetti che alcune compagnie minerarie è viva. Ma è anche lunga e piena d’insidie. Ce la si può fare però. E ad alimentare quella speranza, ma anche a restare insieme, ci pensa il sindaco Marco Panzeri, sindaco lombardo di Rovagnate. “Sì, noi ci siamo riusciti, ma se abbiamo ottenuto quel che volevamo è stato possibile perché siano rimasti vicini: provincia e i centri di quel territorio, che non hanno mollato di un solo centimetro. E’ stata fatta una legge che ha evitato qualunque intervento in quelle terre”. Gli aspetti tecnico-legislativi di quel successo sono già finiti nelle mani degli amministratori abruzzesi, decisi a rifare lo stesso percorso.

Dal palco s’ascoltano gli interventi del sindaco di Pineto (il centro marino a nord della regione è minacciato quanto la Frentania dalla realizzazione di una raffineria offshore), di quello di Vasto. Insomma, l’Abruzzo, da sopra a sotto, ha una sola voce: no al petrolio.

“Chi non è qui oggi ha perso una grande occasione per difendere se stesso e i suoi figli dalla minaccia ambientale che incombe a pochi chilometri da noi – dice Filippo Paolini, primo cittadino di Lanciano, felice per la larga partecipazione che la manifestazione ha avuto. Anche se alcuni amministratori di maggioranza in comune erano assenti. Il sindaco lo sottolinea quando dice che il vero alleato dei petrolieri sono i ‘qualunquisti’. E guarda già ai prossimi appuntamenti: “Siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare così”.

Chiude gli interventi Alessandro Lanci, vice presidnete del movimento Nuovo Senso Civico, che ha organizzato la marcia e il suo è un chiara critica al sindaco di Ortona, Nicola Fratino, ed al presidente della Giunta Regionale, Chiiodi, entrambi assenti alla manifestazione. Sul palco, dopo aver sfilato con la gente,  il presidente della Commissione regionale Bilancio, Emilio Nasuti. Una presenza che non è passata inosservata e che per qualcuno ha pure un significato politico.