L’Associazione Mazziniana di Lanciano ha ricordato il legame tra Garbaldi e la città

Ieri, in Piazza del Plebiscito, l’Associazione Mazziniana di Lanciano “Sezione Americo Bomba” ha celebrato la 64° Festa della Repubblica Italiana. Il Presidente, Maurizio Catania ha deposto una corona di fiori presso la Torre Civica dedicata a Giuseppe Garibaldi alla presenza dell’Assessore all’Urbanistica, Marco Di Domenico e dell’Assessore alla Programmazione e Gestione  Ermando Bozza. La storia ci dice che Lanciano ha antiche tradizioni democratiche e liberali; ci insegna come Lanciano, già nel Regno dei Borboni, fu bollata come “città fellona” per le simpatie democratiche dei suoi cittadini e che Giuseppe Garibaldi, uno dei padri della Patria, fu insignito della cittadinanza onoraria e, quindi, a pieno titolo è “nostro concittadino”. Lanciano è la città che, appena il giorno dopo l’entrata in Napoli di Garibaldi, l’8 settembre del 1860, votò -unanime- la delibera per l’annessione all’Italia unita: 3699 elettori votarono tutti favorevolmente. Successivamente la Città si mantenne sempre ancorata a questi principi di Libertà e di Democrazia scrivendo, per la resistenza organizzata contro i Tedeschi nell’ultima guerra, una delle più belle pagine della sua storia che le valsero la medaglia d’oro al valore militare. I mazziniani di Lanciano, idealmente insieme a tutti i liberali e democratici d’Italia, oggi vogliono onorare e celebrare la Festa civile più sentita, il Natale della forma repubblicana dello stato, consapevoli che la Repubblica è la casa comune dei cittadini, il presidio della democrazia, la palestra dell’educazione. Il 2 giugno 1907 veniva posta nella Torre Civica, da nostri illustri concittadini, la lapide a Giuseppe Garibaldi. Il 2 giugno 1946 l’Italia ha coronato nella forma repubblicana il programma risorgimentale mazziniano con un voto popolare reso sulle macerie della dittatura a cui la monarchia sabauda aveva reso il Paese. La Repubblica Italiana ha in Giuseppe Mazzini il suo più alto riferimento ideale ed oggi, a 103 anni da quel 2 giugno 1907 e a 64 dalla nascita della Repubblica Italiana, il messaggio mazziniano di Italia ed Europa, Nazione e Umanità, Libertà ed Associazione ci indica la via da seguire per restituire la credibilità morale alle istituzioni, per ricostruire nei cittadini la vocazione per il bene comune, per rilanciare il lavoro fondato sul merito personale e sull’adempimento del proprio dovere. L’imminente ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia dell’unificazione sia l’occasione di un nuovo patto nazionale, in cui la cittadinanza repubblicana venga solennemente riaffermata sui valori fondamentali della laicità, della coesione e della fratellanza universale. I mazziniani di Lanciano con oggi iniziano le celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia e dedicano questa festa, lunga un anno, agli “Artefici della Libertà”; a quanti hanno speso la loro vita per la Libertà, per l’Emancipazione Civile e Morale combattendo, ancora oggi, contro ogni pregiudizio e totalitarismo.