Le associazione ambientaliste chiedono la perimetrazione della Costa dei Trabocchi

di Vito Sbrocchi

Le recenti perplessità di alcuni sindaci dei Comuni costieri sulla realizzazione del Parco nazionale della costa teatina hanno scatenato le reazioni delle locali associazioni ambientaliste. I dubbi degli amministratori comunali riguardano in particolare la perimetrazione troppo estesa proposta dal Ministero dell’Ambiente, che, a loro dire, potrebbe far diminuire in maniera sostanziale l’attività edificatoria. Per le associazioni ambientaliste si tratta invece di una opportunità, l’unica alternativa per fermare definitivamente l’avanzata dei petrolieri. «Basta con mistificazioni e terrorismo psicologico – scrive in una nota Andrea Natale, assessore all’ambiente del Comune di Fossacesia e direttore della riserva Lecceta di Torino di Sangro. – Da tredici anni si aspetta l’istituzione del Parco e siamo ancora qui a perdere tempo. Si tratta di una legge nazionale per cui l’iter si deve necessariamente concludere». Sulla questione intervengono anche gli esponenti dell’associazione “Sos Costa dei Trabocchi”. «Siamo preoccupati – dice Roberto Nardone – poiché il Parco della costa teatina non è un pensiero astratto, ma è una concreta realizzazione di politiche e scelte per un futuro socialmente ed ecologicamente sostenibile». Il presidente dell’associazione, Emilio Pio Caravaggio aggiunge: «Se è vero che l’area proposta dal Ministero è troppo estesa allora i sindaci devono appellarsi a Provincia e Regione per chiedere di essere convocati al più presto ad un tavolo di discussione».