“La Provincia pulisca le strade dalle sterpaglie”. Lo chiede il PD

“Anche sulle cose semplici, come la pulitura delle strade, assistiamo ad un film già visto: incapacità di programmazione, inesistenza dell’azione amministrativa sul territorio, scarsa disponibilità nel saper cogliere ed accogliere anche i più benevoli e disinteressati consigli come quello di procedere con la terziarizzazione dei servizi utilizzando la struttura dell’O.P.S, progetto da noi avviato ma da loro completamente ignorato. E intanto il tempo passa inesorabile…”

E’ quanto pone in evidenza in una nota il capogruppo del PD in consiglio provinciale Camillo D’Amico.

“La provincia di Chieti – dice ancora D’Amico – per colmare il lacunoso ritardo che sta maturando nella sua competenza principale ossia la manutenzione delle strade dalle erbe che infestano le strade di competenza provinciale, si rivolge con un appello disperato ai sindaci affinché si attivino per organizzare sui loro territori la pulitura e la manutenzione concorrendone a metterne in sicurezza i tratti di propri pertinenza. Con due note formali inviate ai sindaci, presidenti delle comunità montane e delle unioni dei comuni, a firma del vice presidente Antonio Tavani con delega alla viabilità, di fatto l’amministrazione provinciale abdica al proprio ruolo istituzionale e al consueto ruolo di manutenzione della propria rete stradale; nella prima nota si propone un protocollo d’intesa e, nella seconda, un compenso finanziario variabile a seconda della tipologia di tratto stradale interessato. La giustificazione è sempre la ormai scusa ripetuta delle difficoltà finanziarie dell’ente.

E’ inverosimile che l’ente non si sia organizzato per tempo predisponendo il personale strettamente necessario, come da noi suggerito ripetutamente, limitatamente nel tempo utile a finire i lavori manutentivi ed impegnando al meglio uomini e mezzi in organico. I soldi ci sono perché, altrimenti, nella seconda missiva non si farebbe esplicito riferimento a contributi per i comuni o non si farebbe accenno alla possibilità di affidare i lavori a ditte private”.