Pedaggio sull’Asse Attrzzato, Pd e PdL uniti nel dire ‘no’

Su iniziativa del Pd è cominciata oggi, a Pescara, sotto il Ponte del mare, una raccolta di firme per una petizione finalizzata a dire no al pagamento del pedaggio sull’asse attrezzato che collega Pescara a Chieti. Sabato prossimo la raccolta si terrà anche a Chieti. Illustrando l’iniziativa il segretario regionale del partito, Silvio Paolucci, ha commentato che si tratta di una tassa “iniqua” che allo stato attuale “tocca tutti i cittadini” e rischia di sottoporre i cittadini a spese “insostenibili, fino a 200 euro al mese. “Lanciamo un appello – ha aggiunto – a tutti i parlamentari abruzzesi affinché si attivino e votino un emendamento per bloccare l’iniziativa”. Gli ha fatto eco Gianluca Fusilli che ha esteso l’appello alla Regione, alle Province e ai parlamentari sottolineando che si tratta di una “gabella a carico di chi attraversa quella strada”.

Il consigliere provinciale Antonello Linari ha tirato in ballo la Provincia e ha ricordato che in aula dovrà essere votata una mozione mentre Stefano Casciano ha ricordato le parole di Berlusconi che parlava di una manovra per tagliare i costi della casta, mentre non sarà così

“Pur essendo un momento interlocutorio mi sono già attivato per avere informazioni precise sul pedaggio che rischia di essere applicato a chi attraversa l’asse attrezzato e nei prossimi giorni mi farò parte attiva per evitare che questa misura si concretizzi a carico degli automobilisti”.

Anche il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, interviene sulla questione dell’annunciato pedaggio della quale ha già parlato con senatore abruzzese Paolo Tancredi (commissione Bilancio) e il presidente della commissione Trasporti della Camera Mario Valducci, per sapere come stanno esattamente le cose e per sollecitare anche un intervento a livello parlamentare.
“Ammesso che le disposizioni rimangano invariate e non subiscano modifiche sostanziali, dice il presidente della Provincia, farò tutto il possibile per scongiurare l’imposizione di un pedaggio su una strada che molti cittadini dell’area metropolitana percorrono anche più volte al giorno, proprio come se si trattasse di un’arteria di collegamento tra due quartieri della stessa grande città. Sono in attesa di conoscere gli ulteriori passaggi che devono essere compiuti a livello ministeriale e parlamentare e che sono indispensabili per capire come si definirà la questione per poi decidere come è più opportuno muoversi. E’ bene approfondire, quindi, per poi agire in maniera corale con un’azione decisa e ritengo che a quel punto – conclude Testa – un buon risultato potrebbe essere alla nostra portata”.