Anziani maltrattati, oggi gli interrogatori degli arrestati

Primi interrogatori oggi per Arianna Di Tommaso, 19 anni, figlia di Eva Bucciarelli, 40 anni di Atessa, legale rappresentante della “Casa dell’anziano”, arrestate ieri nell’ambito delle indagini su maltrattamenti agli anziani nel centro di Lanciano. E prime parziali ammissioni: non sulle violenze fisiche e psichiche a cui sarebbero stati sottoposti gli ospiti, quanto invece sul numero (41 anziché 30), degli anziani da accudire. La prima ad essere stata ascoltata, la Di Tommaso, che si trova agli arresti domiciliari. La giovane, sentita dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto, si è difesa, sostenendo che nella Casa dell’Anziano le sue mansioni si limitavano alle cucine. La giovane, quindi, secondo quanto detto la magistrato, non avrebbe avuto nulla a che fare con episodi che Carabinieri e Fiamme Gialle hanno registrato dal novembre dello scorso anno nelle indagini tecniche a cui è stata sottoposta la struttura e disposte dalla Procura di Lanciano. Intercettazioni ambientali e video, che hanno appunto portato a scoprire quel che avveniva nel centro di accoglienza per anziani. Anche la madre della Di Tommaso, assistita dagli avvocati Giovanni Cerella del foro di Vasto, e Alessandro Troilo, di Lanciano, ha respinto ogni addebito. Da quanto è trapelato alla fine dell’interrogatorio di garanzia, la Bucciarelli avrebbe ammesso che il numero degli ospiti nella Casa era sì superiore a quello consentito perché alcune famiglie l’avevano pressata pur di poter vedere ricoverare lì i propri congiunti, ma ha rigettato con forza le altre circostanze per le quali ora si trova rinchiusa in carcere.