A Teramo la festa per i 263 anni dalla fondazione della Guardia di Finanza

Lo scorso anno, tappa obbligata e voluta per testimoniare una vicinanza tangibile ed emotiva alla popolazione aquilana colpita dal sisma del 6 aprile 2009. Da quest’anno, riprende l’itinere: sarà Teramo ad ospitare la festa per il 263 anni storia della Guardia di Finanza. L’appuntamento è per il 25 giugno.

“Con la nostra festa – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Comando Regionale delle Fiamme Gialle -, con il 2010, che possiamo definire “l’anno del post – terremoto”, vogliamo contribuire a lanciare un messaggio di rinascita, di rinnovazione, poiché solo con la forza e la volontà, che deve partire dall’individuo per coinvolgere, poi, tutta la collettività, si può e si deve guardare avanti.

E’ intenzione degli appartenenti al Comando Regionale Abruzzo testimoniare la propria vicinanza, quanto più possibile, alla gente d’Abruzzo. Come? Compiendo un viaggio ideale e concreto attraverso le province di questa meravigliosa terra. Viaggio che, in una visione circolare, partito da L’Aquila nel 2007 con la celebrazione della Festa del Corpo a livello nazionale, è approdato a Pescara nell’anno 2008. Il Corpo festeggia, quest’anno, i suoi 236 anni di storia.

Una storia di tradizioni militari, una storia di uomini e –  seppur da soli 9 anni a questa parte – una storia anche di donne. Una storia, inoltre, celebrata nella terra d’Abruzzo, che,  dall’anno scorso assume, per noi militari e uomini, per l’appunto, un valore denso di significato. Non abbiamo dimenticato le vicissitudini del 6 aprile scorso: non potremmo farlo poiché vi ci siamo immersi, viviamo ogni giorno a contatto con le difficoltà scaturite da quel tragico evento. Tutti coloro i quali vogliono conoscerci più da vicino e hanno la curiosità di entrare “nel nostro mondo”, sono invitati, assieme ai propri cari ed amici, a partecipare alla festa – perché tale vuole essere – dell’Anniversario di Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. Un’Istituzione che è tanto più vicina alla gente e ai suoi sentimenti di quanto non si creda, nonostante l’apparenza che deriva dal doveroso rigore militare e dal silenzioso agire proprio delle Fiamme Gialle”.