PD, IdV., Sinistra-Ecologia-Libertà e PRC. in Provincia chiedono controllo sui bilanci dal 1999 al 2009

Fare chiarezza sui contenuti dei documenti contabili, verificare eventuali debiti fuori bilancio certificati e non, definire possibili responsabilità di omissione sia politiche che dirigenziali.

I gruppi consiliari alla provincia di Chieti del P.D., dell’I.d.V., Sinistra – Ecologia – Libertà (Sel) e del P.R.C., ai sensi dell’art. 33 del regolamento per il funzionamento del consiglio provinciale, hanno presentato una istanza formale al presidente della provincia, Enrico Di Giuseppantonio, e del consiglio, Enrico Rispoli, tendente ad istituire una commissione di studio che verifichi natura e contenuti di tutti i dati contabili e di bilancio nel  periodo temporale che va dall’1/7/1999 al 30/6/2009. In questo periodo si sono succedute le amministrazioni presiedute da Mauro Febbo e Tommaso Coletti.

 “Con questa decisa iniziativa, speriamo accolta e condivisa dalla maggioranza di centro – destra, intendiamo porre fine all’infinità polemica sullo stato di bilancio complessivo dell’ente perché siamo i primi a volere avere chiarezza e contezza di quanto è successo in un periodo di 10 anni di amministrazione ove si sono movimentate diverse centinaia di milioni di euro in investimenti da parte di due amministrazioni, presiedute da Febbo e Coletti, ove, al di là della naturale dialettica politica tra le parti, molto si è  realizzato sul territorio provinciale. Inoltre, ed è l’aspetto più significativo che perseguiamo, vogliamo si ponga fine, da parte dell’attuale centro – destra al governo della provincia a guida Di Giuseppantonio, alla volgare campagna vittimistica e diffamatoria che va avanti da un anno, circa la presunta voragine di debiti da noi lasciata a loro in eredità, posta a continua ed affannosa giustificazione sul nulla realizzato e concretizzato sinora.

La determinazione e la chiarezza del lavoro della commissione farà giustizia di ogni strumentale fandonia ancora si persegue da parte di tutti e noi, responsabilmente, vogliamo che ciò accada perché finalmente si torni a parlare e lavorare alla soluzione dei problemi che attanagliano i cittadini amministrati stanchi e logori nel sentire solo ed esclusivamente chiacchiere infinite”.