Febbo: “Ben venga la commissione sui bilanci della Provincia di Chieti”

“Personalmente sono favorevole alla istituzione di una Commissione che faccia luce sullo stato dei conti e dei debiti della Provincia di Chieti. E anzi ritengo che il periodo da prendere in considerazione debba essere anche più ampio, partendo dal 1995, l’anno in cui per la prima volta il Presidente della Provincia è stato eletto direttamente dai cittadini, l’anno che ha aperto una nuova fase soprattutto nelle competenze assegnate alla Provincia”.

Lo afferma Mauro Febbo, Presidente della Provincia di Chieti dal 1999 al 2004. “Concordo con l’iniziativa sollecitata dal capogruppo del Pd D’Amico, è utile per fare chiarezza, anche se i cittadini hanno già detto chiaramente, attribuendo al Centro sinistra un misero 34% alle Elezioni provinciali del 2009, di chi sono le responsabilita’ per la situazione di disastro finanziario che ormai da oltre un anno l’amministrazione – Di Giuseppantonio è chiamata a fronteggiare. Oggi il centro destra, che con grande senso di responsabilita’ governa la Provincia di Chieti, deve fare i conti, tra l’altro, con i debiti generati da una spesa corrente che l’Amministrazione Coletti ha portato fuori controllo (leggasi, tra l’altro, assunzione di quasi 400 lavoratori interinali), con i debiti di Eurobasket 2007, con l’impossibilità di chiudere decine di cantieri perché mancano all’appello i residui degli stanziamenti, con le spese sostenute per pagare in continuazione cene e buffet. La Commissione sarà utile anche a scavare a fondo nei meandri di una gestione finanziaria ripetutamente censurata dai Revisori dei Conti e dalla Corte dei conti, come nel caso della rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti (leggasi delibera di Giunta nr. 136 del 14 ottobre del 2004) e speriamo anche a capire, finalmente, perché durante la gestione Coletti sono cambiati quattro Dirigenti del settore Ragioneria in cinque anni, e a far luce su un’anticipazione di cassa per ben 14 milioni di euro chiesta dall’Ente al Tesoriere a fine 2008. Credo – conclude Febbo – che alla Commissione non mancheranno certo argomenti da approfondire”.