Lavoro, il PD in Provincia fa proposte per i lavoratori in Cig

La maggioranza di centro – destra alla provincia continua a fare discriminazioni rispetto alla drammaticità dei lavoratori in cassa integrazione ed alle loro famiglie che, loro malgrado, soffrono per il pagamento con la quale l’I.N.P.S. eroga il dovuto con mesi di ritardo.

Era accaduto che volevano anticipare l’80% della CIG ai soli lavoratori in condizione “straordinaria od in deroga” e delle aziende aderenti alla sola confindustria rimediando, nell’immancabile indetta conferenza stampa in pompa magna, una figuraccia colossale di fronte al giusto e motivato rifiuto delle organizzazioni sindacali che non hanno voluto ratificare una palese iniquità; ebbene, a mia firma, l’intero gruppo del P.D. aveva proposto un ordine del giorno atto ad integrare la delibera di giunta proprio nei punti contestati ossia: allargare la possibilità di accesso al beneficio a tutti i lavoratori in cassa integrazione guadagni dell’interezza le aziende in difficoltà aderenti a qualsiasi associazione datoriale; aumentare da € 10.000, come proposto dalla giunta, ad € 30.000 la disponibilità finanziaria a garanzia dell’anticipazione; evidenziare l’autonoma libertà di adesione ai lavoratori.

L’ordine del giorno è andato in discussione nel consiglio dello scorso 8 Giugno ed è stato bocciato dalla maggioranza senza che, neanche un rappresentante salvo l’assessore delegato Daniele D’Amario, intervenisse per motivarne le ragioni.

“La bocciatura è un segnale politico poco elegante si è voluto dare ad una larghissima fascia di lavoratori in CIG ordinaria, dipendenti di piccole e medie imprese con altrettante difficoltà nella liquidità che ne vieta l’anticipazione e verso la quale l’I.N.P.S. ritarda mesi nella liquidazione delle spettanze, che rappresenta l’ennesima caduta di stile dell’amministrazione provinciale in un settore, quello del lavoro, dove si è conclamata ormai una pericolosa navigazione a vista.”