L’Abruzzo torna nel calcio che conta grazie al Pescara

L’Abruzzo è in festa: il Pescara è in serie B a conclusione di una stagione emozionante, difficile. Un successo che riporta l’intero calcio regionale a livelli importanti in campo nazionale. Un successo cercato da un gruppo che si è formato con l’arrivo in panchina di Eusebio Di Francesco, capace di ricostruire l’entusiasmo in ambiente che stava per veder sfumare il grande sogno di risalire in categorie maggiori.   

In un stadio Adriatico colorato di biancoazzurro, Di Francesco, a sorpresa schiera Bonanni per dare maggiore incisività al suo 4-4-2, e la mossa sembra dargli ragione. Soprattutto perché mentre al Pescara basta un pareggio, agli scaligeri invece, per arrivare in serie B, è necessaria la vittoria. Un imperativo per i veneti, che superare gli abruzzesi dovranno aprirsi, e uno come Bonanni, capace di lanciare ma anche di trovare soluzioni potenti da fuori area, potrebbe essere l’uomo chiave del match. Il Pescara parte subito all’attacco, costringendo i veronesi al ricorso al fallo. Le azioni più pericolose, per tutti i 46 minuti del primo tempo, sono di chiara marca pescarese. Soprattutto quella che capita sui piedi di Ganci che, servito in area di rigore, lascia partire un tiro impreciso. Prima di lui ci avevano provato Sansovini con scarsa fortuna. Il Pescara tiene palla mentre il Verona fatica a superare la linea difensiva biancazzurra e quando deve difendersi lo fa con molta fisicità, innervosendo il confronto. Nella prima frazione ben tre giocatori finiscono sul taccuino dell’arbitro Ostinelli: Bortolucci, Ganci e Olivi.

Nella ripresa è ancora il Pescara a far gioco e a creare pericoli. L’Adriatico s’infiamma quando Ganci triangola in area con Sansovini con quest’ultimo anticipato in angolo, proprio mentre sta per calciare in rete. L’illusione del gol arriva subito dopo dagli sviluppi del corner: Coletti raccoglie di testa e scheggia la traversa. Il Pescara insiste: Sansovini messo giù ma l’arbitro con indica il dischetto tra lo sconcerto dei giocatori dei biancazzurri. Pochi minuti dopo però, la pressione pescarese viene premiata: Massimo Ganci raccoglie un invito di Dettori e con un tiro forte e preciso insacca all’incrocio dei pali. Un grandissimo gol che fa esplodere l’Adriatico: la serie B è ora in mano al Pescara. I biancazzurri non mollano la presa e tengono sempre alto il gioco, con un Verona che si difende a fatica ed è confuso. Vavassori cerca di ribaltare il risultato e si schiera in campo ben quattro punte. Veneti vicini al pareggio con un tiro di Rantier. Di Francesco irrobustisce il centrocampo con Soddimo e punta sulle incursioni di Zizzari. Gli spazi si fanno più stretti per gli scaligeri che aumentano anche il ritmo di gioco, ma non riescono a sfondare. Anzi, pescaresi ancora vicini al gol con Zizzari. E dopo 96 minuti arriva il fischio finale e la serie B.   

PESCARA: Pinna, Zanon, Petterini, Coletti, Mengoni, Olivi, Gessa, Bonanni (16st Vitale), Sansovini (29’ st. Soddimo), Dettori, Ganci (32’ st. Zizzari). A disp.: Prisco, Sembroni, Zappacosta, Verratti. Allenatore: Di Francesco. VERONA: Rafael, Cangi, Bortolucci, Esposito, Ceccarelli, Anselmi, Garzon, Russo, Colombo, Berrettoni (14’ st Di Gennaro), Ciotola (21’ st Rantier). A disp.: Ingrassia, Campagna, Pensalfini, Selva. Allenatore: Vavassori
ARBITRO: Emilio Ostinelli di Como

RETE: 12’ st. Ganci