Mozzogrogna, sì all’unanimità del consiglio comunale al Campus dell’Automotive

Enrico Di Giuseppantonio l’ha definito un miracolo. Nessuna esagerazione nell’esclamazione del presidente della Provincia di Chieti, intervenuto stasera al Consiglio comunale di Mozzagrogna che si è riunito in seduta solenne e, all’unanimità, ha approvato la variante al Piano Regolatore Esecutivo per la realizzazione del Campus dell’Innovazione Automotive e Metalmeccanico. Tutto è avvenuto con grande celerità e in un momento in cui parlare di futuro, di possibilità di sviluppo, sembra anacronistico. La volontà di creare nuove prospettive occupazionali è stata determinante. L’iter, iniziato con la precedente amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Bussolo e proseguita con unità d’intenti dall’attuale primo cittadino, Schips, è durato poco più di un anno. Ecco dov’é il miracolo. Tutti hanno compreso quanto fosse necessario far fare un altro fondamentale passo in avanti a un progetto che legherà le industrie presenti in Val di Sangro al territorio dove operano. Lo ha  ribadito lo stesso sindaco Schips nel suo intervento. Il primo cittadino  non ha nascosto la sua soddisfazione perché l’approvazione della variante rappresenta una importante spinta verso un fondamentale cambiamento nel mondo dell’industria locale. Che parte proprio dalla sua Mozzagrogna.

Alla seduta oltre a Di Giuseppantonio erano presenti anche Silvio Di Lorenzo, Presidente degli Industriali, Presidente della Camera di Commercio di Chieti e Presidente del Patto Territoriale Sangro Aventino, e Raffaele Trivilino, Direttore del Patto.

 Il progetto Campus è l’infrastruttura fisica del Programma Innovazione Automotive, già avviato concretamente ed i cui risultati sono già tangibili per il sistema delle imprese. In termini fisici la variante interessa circa 90 ettari del territorio di Mozzagrogna (proprio nell’area industriale del Sangro) e la previsione urbanistica prevede la realizzazione unitaria di un complesso organico di opere pubbliche, realizzate e di proprietà di un Ente Pubblico, finalizzate alla costituzione di un patrimonio di infrastrutture a carattere tecnologico innovativo. La gestione del Campus è affidata ad organismo di ricerca pubblico dell’innovazione. Il Campus Automotive prevede laboratori per la ricerca e sviluppo, creazione nuova impresa, testing ed esposizione prodotti, attività formative e altre attività collegate allo sviluppo della filiera. Quattro sono le zone di realizzazione dell’intervento: esposizione ed area test; laboratori di ricerca e sperimentazione; incubatori spin-off; centro formazione/direzione. La percentuale di edificato sull’estensione complessiva è bassissima (poche migliaia di mq).

Il Patto Sangro-Aventino, società individuata quale organismo tecnico e coordinamento generale del progetto – curata dall’architetto Mario Di Lorenzo – e al quale il comune di Mozzagrogna si è rivolto ha svolto dunque un ruolo fondamentale per un progetto per “una delle cinque filiere dell’automotive in Italia. Noi non possiamo più subire il cambiamento – ha detto nel suo intervento Silvio Di Lorenzo -: dobbiamo invece essere protagonisti. Il Campus farà fare un salto di qualità alle industrie presenti nel chietino perché farà voltare loro pagina. Mi auguro che anche la Fiera di Lanciano si affianchi al Campus perché potrà trarre solo benefici con lo spostamento nel Sangro”. Di Lorenzo ha chiesto che la classe politica ora si adoperi per trovare i fondi necessari per passare alla fase esecutiva con la realizzazione dell’opera. Una richiesta raccolta da Di Giuseppantonio, che assicurato il suo impegno “anche a costo di innalzare barricate. E lo farò come Presidente della Provincia ma anche in veste di membro dell’Ufficio di Presidenza nazionale dell’Unione delle Province Italiane. Credo moltissimo in questo progetto perché tornerà a far crescere la nostra provincia ma anche la nostra regione. Soprattutto guarda con attenzione al futuro della nostra gente”.