Grave profanazione nella chiesa parrocchiale San Matteo di Rocca S. Giovanni

Vito Sbrocchi

All’interno della chiesa parrocchiale di San Matteo apostolo a Rocca San Giovanni è stato compiuto un grave atto di profanazione. Ignoti hanno cosparso escrementi umani sul pavimento e nella zona situata tra l’altare e il tabernacolo, le cui chiavi sono state prelevate dal cassetto e gettate a terra in un angolo della chiesa. L’episodio ha scosso profondamente la comunità parrocchiale del centro costiero, dove fino ad oggi un fatto del genere non si era mai verificato. «Per fortuna non sono state portate via le ostie consacrate dal tabernacolo – ha spiegato il parroco, don Vittorio Di Domenicantonio – ma il gesto compiuto resta comunque di una certa gravità». Subito dopo la scoperta dell’atto sacrilego don Vittorio, parroco di Rocca da oltre 22 anni, ha immediatamente avvertito telefonicamente l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, mons. Carlo Ghidelli, chiamando contemporaneamente i carabinieri di Fossacesia per sporgere denuncia. «Il vescovo – ha aggiunto il sacerdote – ha ritenuto opportuno chiudere il luogo sacro fino a tardo pomeriggio, quando ho celebrato una breve funzione liturgica benedicendo nuovamente la chiesa». Diverse sono le ipotesi sull’accaduto: si pensa ad azioni intimidatorie nei confronti del parroco, che ora chiede aiuto ai cittadini per riportare la serenità nella comunità parrocchiale, oppure ad un semplice atto di vandalismo. Al momento il clima in paese resta comunque pesante.