Ex discarica Smi a Rocca S. Giovanni, Di Rito replica al PD

“La situazione di diritto dell’ex Discarica è nota fin dai tempi dell’Amministrazione D’Ercole. Inoltre lo stesso impianto è stato individuato dalla Regione Abruzzo con Delibera di G.R. n. 1190 del 23.11.2007 come sito da utilizzare in occasione di emergenze rifiuti. L’Amministrazione comunale, per evitare ciò, e tenendo conto che le competenze in merito sono in capo alla Regione Abruzzo, ha messo in atto una serie di azioni fin dal 2005”.

Inizia così la replica che il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito ha deciso di fare tramite gli organi di informazione alle preoccupazioni espresse dal segretario del Pd della cittadina frenana, Emilio Caravaggio. “In particolare scrive Di Rito – la delibera di C.C. n.2 del 13.01.2005 “Richiesta alla ditta SMI di riprestino ambientale del sito in località “Mandrone” già utilizzato come discarica per lo smaltimento di rifiuti speciali”; la richiesta alla regione di avvio della procedura di chiusura della discarica (01.02.2005); il sollecito alla regione della procedura di chiusura (04.05.2006); il sollecito alla regione della procedura di chiusura (29.01.2007) con conseguente avvio della procedura da parte della regione (prot. 1815/DN3 del 14.02.2007) e provvedimento regionale n. 7375/DN3 del 26.04.2007 invitante la ditta SMI a presentare il piano di chiusura e gestione post operativa; a seguito della contestazione della SMI il comune sollecitava l’azione regionale in data 16.07.2007 ed in particolare la verifica tecnica e strumentale in sito da parte dell’ARTA avvenuta solo nell’ottobre 2009; a seguito della citata Delibera di G.R. n. 1190 del 23.11.2007, in data 11.01.2008 si chiedeva la revoca della stessa. 

Nonostante la non competenza in materia, l’Amministrazione ha invitato più volte la ditta a procedere. Onde porre in essere ulteriori misure di salvaguardia per la collettività ed evitare la riapertura a qualsiasi titolo, l’Amministrazione comunale ha inserito il sito nel PRE in corso di approvazione, classificandolo come Detrattore Ambientale e condizionando qualsiasi sua utilizzazione ad un Programma integrato di intervento avente come propedeudicità ad ogni azioni la bonifica della discarica e la sua definitiva chiusura con operazioni di riprestino ambientale”.

Di Rito risponde seccamente a Carvaggio anche sulla mancata pulizia delle strade provinciali nel paese. “Per l’ennesima volta mi vedo costretto a informare coloro che dovrebbero farlo autonomamente prima di sparare invettive che poi, puntualmente, si ritorcono contro. Ebbene, desidero riferire al coordinatore della sezione del PD di Rocca San Giovanni che anche nel passato, per raggiungere la Foce da Rocca San Giovanni, era necessario percorrere una strada amministrata dalla Provincia di Chieti, fino allo scorso anno allegramente amministrata da Tommaso Coletti E non devo essere io a ricordare lo stato pietoso di quelle strade. L’ex consigliere comunale sappia che questa Amministrazione provinciale ha avviato finalmente un programma per il taglio delle erbe dettato esclusivamente dalle necessità e delle esigenze, e che tutto procederà nei tempi e nei modi previsti anche per le strade che percorrono il territorio di Rocca, nonostante le gravi difficoltà finanziarie che qualcuno sarà costretto a spiegare, prima o poi. Per questo motivo, assicuro il nostro che non sarà necessaria alcuna mobilitazione popolare dal sapore puramente propagandistico, se non elettorale”.