Piano regolatore di Lanciano, IdV e PD: “La maggioranza non rispetta la città”

Le polemiche sulla mancata discussione delle osservazioni al Piano regolatore generale di Lanciano, strumento urbanistico atteso da 35 anni, non si placano. La maggioranza è finita sotto l’attacco delle opposizioni perché è venuto meno il numero legale. E le assenze più consistenti si sono state registrate proprio nei banchi delle forze che reggono la Giunta Paolini. L’Italia dei Valori, attraverso il proprio rappresentante in seno al Consiglio Comunale, Pierluigi Vinciguerra e della Coordinatore del partito a Lanciano, Emilia Paolini, stigmatizzano il comportamento “che umilia i tecnici che si trovavano in aula a disposizione e offende i consiglieri presenti, che volevano veramente affrontare la questione. Ancor più grave – si legge nel comunicato stampa congiunto dell’IdV diffuso oggi – è stato il comportamento del sindaco Paolini che, ridendo, diceva:- che posso farci? Ciò che più ci lascia sconcertati – dicono Vinciguerra e la Paolini – è la leggerezza di questo governo cittadino nella trattazione del PRG, la chiusura a dar vita a un confronto sulle osservazioni (703, di cui circa 20 sono state trattate ma non votate), giustificandola con ristrettezze di tempo. Atteggiamenti che ci lasciano ben comprendere il clima che si respira: siamo di fronte a un centro destra tracotante ma anche con una forza effimera che, in tutti i modi, tenta di bloccare osservazioni e quant’altro fatto dalla minoranza di centro-sinistra. Noi dell’Italia dei Valori, non possiamo che esprimere il nostro sdegno di fronte a tali situazioni”.

Anche il PD frentano fa sentire la sua voce. Il segretario cittadino Leo Marongiu, in una nota alla stampa fa presente che nel giorno in cui il Comune di Mozzagrogna ha approvato il progetto del CAMPUS, un progetto fondamentale per il nostro territorio, a Lanciano la maggioranza bulgara che conta 24 consiglieri contro i 7 di opposizione, dopo il rimpasto di giunta dello scorso anno che ha portato nuove forze, elette all’opposizione, in maggioranza, non è riuscita a garantire il numero legale in Consiglio, nonostante ci fosse un argomento di tale importanza per la Città come il PRG. E’ veramente sconfortante che, di fronte ad una maggioranza dell’80% del Consiglio, si cerchi di confondere le responsabilità ed è da sottolineare il buon senso istituzionale del capogruppo UDC Gargarella”. Le opposizioni erano presenti in modo compatto e durante il pomeriggio hanno stimolato il Consiglio a votare la richiesta di riaccreditamento per il San Stefar e a far approvare un ODG contro il nucleare dopo le vicissitudini accadute nel Consiglio Comunale di Chieti, oltre che a portare in aula argomenti di grande importanza come la questione del centro-storico. La discussione sul Piano Strategico è stata invece strozzata con fastidio mentre proprio la storia della Scuola di Meccanica, opportunità che si è creata per il Comune grazie alla programmazione di enti sovra comunali, dimostra che laddove Lanciano si attiva nei circuiti di programmazione territoriali può ancora candidarsi al ruolo di centro effettivo del comprensorio. Una perdita di tempo la discussione sul Piano Strategico, davanti alla questione delle questioni che era rappresentata dal PRG. Abbiamo notato tutti con quanto zelo la maggioranza abbia poi trattato quest’argomento…”