Troppi passi falsi, rapinatore identificato e arrestato dai Carabinieri di Ortona

Pensava di aver messo a segno il colpo senza problemi, ma non sapeva che i carabinieri erano già sulle sue tracce. E dire che Andrea Napolione, 43 anni, di Orsogna, per gli inquirenti è un esperto del mestiere. Ma si sa, il delitto non paga e il nostro rapinatore solitario ha commesso una serie di leggerezze che hanno permesso ai militari dell’Arma di Ortona, coordinati del Sostituto Procuratore di Chieti, Dott.ssa Maria Domenica Ponziani, di identificarlo e di arrestarlo. L’operazione, condotta dai carabinieri dal Nucleo Operativo della Compagnia di Ortona e da quelli della Stazione di Tollo, è stata illustrata stamani dal Comandante Gianfilippo Manconi nel corso di una conferenza stampa. Questi i fatti. Napolione, dopo aver indossato una tuta ed essersi travisato con un berrettino ed un fazzoletto, armato di taglierino, l’11 giugno scorso si era introdotto nella Agenzia della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti. Minacciando il cassiere ed i dipendenti si faceva consegnare la somma di circa 8.000,00 euro. Il tutto, davanti ad alcuni clienti. Uno di questi, mentre il rapinatore si allontanava, con discrezione lo ha seguito fuori dell’istituto di credito, lo ha visto in volto e ha appuntato anche la targa dell’auto utilizzata dal malvivente per allontanarsi, una Y10, rubata la notte precedente in Pescara. Le descrizioni fornite dal teste, le immagini delle telecamere interne alla banca, il particolare di un anello indossato dal rapinatore hanno permesso ai carabinieri di raccogliere i primi importanti indizi. Le indagine che sono state immediatamente avviate, hanno portato dritti al Napolione. Nel corso di un controllo del territorio, in piazza della Madonna delle Vipere a Filetto, veniva rinvenuta l’autovettura Y10, mentre sull’argine del vicino torrente “Dandalo”, venivano recuperati la tuta, il berrettino ed il fazzoletto indossati durante la rapina. Acquisiti gli altri elementi, ieri, i militari dell’arma hanno fatto irruzione nella abitazione del Napolione, trovando alcune banconote della mazzetta civetta. Inevitabile a quel punto l’arresto dell’uomo. L’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Chieti, Marco Flamini. Napolione, indagato per i delitti di rapina e ricettazione aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, è stato associato presso la casa Circondariale di Chieti a disposizione del G.I.P.