Di Nardo (Sangritana) replica a Costantini (IdV): “Nessun concorso, è solo una preselezione”

“Quello che viene definito concorso è in realtà una preselezione per la formazione di un elenco dal quale attingere, secondo programmi e finanziamenti disponibili, 45 macchinisti da assumere con contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 276/2003 e 30 capitreno che potranno essere eventualmente assunti in funzione delle esigenze aziendali.

E’ la puntualizzazione del presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, circa il cosiddetto “riesumato concorso” che l’azienda di trasporto frentana avrebbe indetto e sul quale, ieri, è intervenuto il capogruppo dell’IdV in Regione Abruzzo, Carlo Costantini.

“Quelle che si definiscono “assunzioni” sono corsi di formazione per l’acquisizione della qualifica di macchinista grazie ai quali gli aspiranti potranno accedere ad un percorso occupazionale in questa ed anche in altre imprese ferroviarie nazionali e di una lista di candidati per la funzione di capotreno che potranno eventualmente essere assunti dalla Sangritana a seconda delle necessità Aziendali – scrive Di Nardo nella nota di risposta -. A tali bandi, datati 2008, avevano presentato domanda circa 2.500 aspiranti, attivando procedure complesse. Per non vanificare sia le legittime aspettative suscitate in un così cospicuo numero di aspiranti che il lavoro ed i costi fino ad allora sostenuti dall’Azienda, abbiamo ritenuto opportuno portare avanti la prova contenendo i tempi ed ottimizzando i costi. Una decisione questa – continua il Presidente Di Nardo – meditata dopo un’attenta analisi di quelle che potevano essere anche le prospettive d’impresa dell’Azienda Sangritana oltre alla consapevolezza di non poter programmare attività nuove di trasporti commerciali merci e passeggeri senza quelle professionalità sufficienti per le quali occorrono oltre due anni di formazione. In sintesi, formare un macchinista o un capotreno, non è sicuramente come conseguire una patente di guida. Sarebbe forse stato più facile e comodo – prosegue Di Nardo – fermare tutto, nascondersi dietro qualunquismi oggi di moda, magari fare un distinguo con chi mi ha preceduto in Azienda con diverso colore politico, ma l’On. Costantini che continua ad avere la mia amicizia e la mia stima e con il quale ho lavorato insieme prima in Consiglio Regionale e successivamente in APTR, conosce bene il mio stile e il mio pensiero”.