Di Rito replica al Pd sulla riserva Fosso delle Farfalle a Rocca S. Giovanni

“Si esprime sconcerto per l’inesattezza e la parzialità strumentale delle dichiarazioni rese dal rappresentante del PD locale che, pur avendo partecipato attivamente al Workshop del 23 Aprile con un esteso intervento, ed essendo quindi a perfetta conoscenza dello stato dell’arte, continua ad insistere su posizioni di retroguardia basate solo sull’attesa di fondi a pioggia da parte di Enti sovraordinati che, per la loro scarsa entità non sono certo risolutivi (per l’avvio della sola riserva occorrono fondi per almeno 500.000 euro)”.

Lo dichiara il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, che replica al Partito Democratico della sua cittadina che giorni addietro aveva reso noto un comunicato nel quale esprimeva preoccupazioni circa la mancanza di finanziamenti per la riserva di Fosso delle Farfalle.

“Ancora una volta il circolo PD di Rocca San Giovanni dimostra che il suo solo scopo è quello di creare strumentalmente disinformazione pur essendo perfettamente a conoscenza delle azioni che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti per creare sviluppo sostenibile intorno alla Riserva del “Fosso delle Farfalle” facendone il fulcro del territorio – dice Di Rito -. Questi i fatti: la L.R.5/2007 ha istituito, tra l’altro, la Riserva Regionale denominata “grotta delle Farfalle” che interessa i territori comunali di Rocca San Giovanni e San Vito Chietino impegnando, per la redazione dei Piani di Assetto Naturalistico, i regolamenti di gestione e il primo start-up, la cifra di €.1.500.000. Tempestivamente i due comuni hanno sottoscritto il necessario accordo di programma ed affidato l’incarico per la redazione del Piano d’Assetto. L’allora Amministrazione Regionale di sinistra pensò bene, però, dopo appena un mese dall’emanazione della legge, di stornare i fondi stanziati così che le Amministrazioni locali, nonostante le loro sollecitazioni alla Regione basate sulla necessità di coprire il fabbisogno almeno per gli impegni presi, si trovarono a non poter dare attuazione a quanto già avviato. In tale situazione le due Amministrazioni interessate, il comune di Rocca San Giovanni capofila, hanno cercato di trovare i fondi necessari all’interno dei loro bilanci, ma le restrizioni imposte sugli stessi dai governi nazionale e regionale hanno impedito ogni soluzione. Preso atto di ciò le stesse Amministrazioni, coinvolgendo anche i comuni di Fossacesia e Torino di Sangro in un accordo di programma allargato e successivamente anche la Provincia di Chieti, hanno avviato un ben più ampio programma che, avendo come obiettivo primario la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, proponesse le azioni necessarie alla creazione delle condizioni per un benessere durevole nel territorio. Ciò, come noto, è già in uno stato avanzato di attuazione ed i primi risultati sono stati illustrati nel corso del Workshop tenutosi a Rocca San Giovanni il 23 Aprile scorso. La prima delle azioni intraprese, come annunciato pubblicamente in quella sede, è proprio la redazione del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, ma non come atto a se stante, piuttosto come complementare ad operazioni di ben più ampio respiro che daranno la possibilità ad accedere a fondi europei e nazionali dell’ordine di milioni di euro e nell’ottica di un programma organico di attivazione di risorse anche di natura privata, svincolandosi da quella ormai largamente obsoleta dell’assistenzialismo”.