Chiodi annuncia 35 milioni di euro per le aziende del cratere sismico

Sono 150 le aziende del cratere sismico e i titolari di partita Iva che riceveranno indennizzi per i danni provocati dal terremoto. Il dato è stato reso noto oggi dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che con l’assessore alle Attivita’ produttive, Alfredo Castiglione, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i risultati del bando che ha destinato una parte dei fondi Por-Fesr, 35 milioni di euro, alle aziende e titolari di partita Iva che hanno registrato danni ai beni dell’azienda a seguito del terremoto.

“Oggi si chiude parzialmente una operazione che permette di dare ossigeno alle imprese aquilane, agli artigiani e professionisti che si sono visti i propri beni e gli studi professionali distrutti dal sisma – ha spiegato il presidente della Regione, Gianni Chiodi -. Si tratta di misure concrete e di fondi immediatamente disponibili – ha detto il presidente – Un’operazione che ha è stata avviata, portata avanti e conclusa nel giro di sei mesi e questo grazie al lavoro delle strutture regionali”.

Dei 35 milioni di euro disponibili, ne saranno utilizzati oltre 28 milioni 600 mila euro che, come detto, andranno a ristorare i danni patiti da 150 aziende e professionisti che hanno risposto al bando. In totale sono arrivate alla struttura regionale di riferimento, il servizio Politiche internazionali, 779 domande. Di queste, 666 (l’85%) hanno superato la fase di verifica formale dei requisiti di ammissibilità passando così alla fase di valutazione di merito, le altre, 113 (il 15%) sono escluse per carenza dei requisiti formali. Le istanze complessivamente finanziate sono state 150 per un impiego finanziario di oltre 28 milioni 600 mila euro.

 “Le residue risorse, 6 milioni 387 mila euro, – ha spiegato Giovanna Andreola delle Politiche internazionali – sono state prudenzialmente non assegnate con l’impegno di farlo successivamente”. Il presidente della Regione ha poi spiegato che ai 35 milioni di euro della rimodulazione dei Por-Fesr “si aggiungono, per gli stessi fini, i 44 milioni in favore delle imprese e dei titolari delle partite Iva erogati dai fondi della Protezione civile nazionale e messi a disposizione dei singoli comuni del cratere. Un impegno generale di circa 80 milioni che va a coprire la copertura totale dei danni riportati dalle aziende”. E’ il caso ricordare che le polizze assicurative sono state scomputate dal calcolo generale dei danni e che per poter fruire di questi indennizzi non è ammessa alcuna forma di cumulo di ristoro dei danni. Sul sito della Regione Abruzzo è presente un collegamento nel quale è riportata la graduatorie delle aziende ammesse al ristoro e di quelle escluse.