Radica (PD): “Mettere in cantiere le opere programmate per combattere la crisi”

“L’Istituzione della Consulta del Lavoro e l’adesione alla sospensione dei mutui deciso a livello nazionale sono le uniche messe in voci campo dalla Provincia di Chieti per alleviare il peso della crisi economica su lavoratori ed imprese”.

Lo pone in evidenza in una nota stampa il consigliere del PD, Angelo Radica. “Certamente tutti interventi utili realizzati da altre province mesi fa, ma assolutamente inadeguati alle vere esigenze del mondo delle imprese e delle famiglie. Ben altro si doveva e si deve fare -aggiunge Radica -. Finora in tema di lavoro e imprese abbiamo ascoltato solo chiacchiere dal Presidente della Provincia e dai suoi assessori. Nulla è stato attuato di quanto deciso nel Consiglio Provinciale straordinario sulla crisi tenutosi ad Atessa nel mese di Dicembre 2009. Al contrario tutta la programmazione dei fondi strutturali (PIT, FSE) già realizzata dalla precedente amministrazione è stata portata avanti con notevole ritardo, sono stati tagliati gli aiuti per l’abbattimento del tasso d’interesse e le garanzie per le imprese, nessun nuovo progetto comunitario è stato finanziato, si è assistiti in silenzio al taglio delle risorse assegnate dalla precedente Giunta regionale (PIT, risparmio energetico, fondi per lo sviluppo del turismo delle aree montane). Una Provincia presente ed attenta ai bisogni del territorio dovrebbe pretendere dalla Regione Abruzzo la spesa di 43 milioni di € di fondi Fas per l’accesso al credito delle imprese, la modifica di strumenti assolutamente inefficaci (es. consolidamento dei debiti delle imprese) e l’avvio de piano turistico regionale. Per canto suo dovrebbe avviare i cantieri già programmati, intensificare l’accesso ai fondi comunitari e lanciare un piano di piccole opere che punti sulle energie alternative e l’edilizia sostenibile per creare nuova occupazione. Ma di tutto ciò non vi è traccia”.