Sanità, la Uil chiede di aprire il confronto pubblico sul nuovo piano di rientro dell’Abruzzo

“Il nuovo piano di rientro della sanità regionale (piano operativo 2010), prosecuzione del precedente, che il Presidente Chiodi sta definendo con il Governo, deve essere reso pubblico e oggetto di confronto”.

E’ quanto sostiene il segretario regionale della Uil, Roberto Campo. “Avevamo salutato come un fatto positivo il subentrare del Presidente della Giunta Regionale Gianni Chiodi al Commissario governativo Gino Redigolo nel ruolo di Commissario ad acta della sanità abruzzese, augurandoci il ritorno di questa materia fondamentale sotto il governo della politica, sia pure con tutti i vincoli posti dal piano di rientro, ma a giudicare dai fatti, invece di guadagnare un commissario, abbiamo perso un Presidente e  un Assessore e la logica commissariale ha invaso tutti gli ambiti e tutti i ruoli.

La bozza del documento che abbiamo avuto informalmente, e non dal governo regionale, contiene un obiettivo ambizioso, il pareggio dei conti della sanità al 31 dicembre 2010, ma anche scadenze importanti per la riorganizzazione del sistema, come l’impegno ad inviare il cronoprogramma delle riconversioni delle strutture ospedaliere entro il 31 luglio 2010. Chiodi-Commissario  – ice ancora Campo -non è tenuto a confrontarsi, ma Chiodi-Presidente sì, e dovrebbe ricordarsi del suo programma di governo, che prevedeva una forte condivisione delle scelte di riordino del servizio sanitario regionale (tavolo delle responsabilità). Il punto debole del risanamento della sanità abruzzese è la riorganizzazione vera e propria, sulla quale si è realizzato molto poco. Di fatto, si è messa su una politica dei due tempi, prima il pareggio dei conti, poi la riforma. Il risultato è che il perseguimento del pareggio senza riorganizzazione vera del sistema ha peggiorato il servizio e gonfiato la sanità privata non convenzionata. Considerando gli ulteriori giri di vite richiesti dalla manovra economica del governo, dal patto per la salute, dalle finanziarie, c’è anche da dubitare nella possibilità stessa del pareggio senza avviare la riforma complessiva del servizio. Ecco perché non accettiamo di rinviare il momento del confronto al dopo-pareggio e chiediamo che il Presidente Chiodi discuta con l’Abruzzo a tutti i livelli i contenuti e le scadenze della riorganizzazione, a partire dalla misure annunciate anche nel Piano Operativo 2010: nuova rete ospedaliera, rete emergenza e urgenza, piano di rete residenziale e semiresidenziale, etc. Questo confronto – afferma infine il segretario regionale Uil – deve vedere al tavolo, oltre al Presidente-Commissario Gianni Chiodi, gli Assessori Lanfranco Venturoni (Sanità) e Paolo Gatti (Sociale): senza l’intreccio socio-sanitario, non si va da nessuna parte. L’Assessore Paolo Gatti ha assicurato nell’incontro del 22 giugno sulle politiche sociali l’immediata adozione della delibera per la ridefinizione degli enti d’ambito, portandone il numero a 25, tanti quanto sono i distretti sanitari, primo passo per arrivare a un piano integrato socio-sanitario. È la strada giusta: imbocchiamola finalmente”.