Sanitopoli, le parti civili chiedono il risarcimento danni dagli imputati

Le parti civili ammesse dal Gup Angelo Zaccagnini nel processo per le presunte tangenti nella sanità abruzzese, giunta alla sesta udienza, hanno presentato richiesta per il sequestro conservativo dei beni mobili e immobili di Ottaviano Del Turco, Giovanni Pace, Sabatino Aracu, Vincenzo Angelini, Luigi Conga, Vincenzo Trozzi, Angelo Bucciarelli. I danni che i loro assistiti hanno subito sono nel’ordine di decine di milioni di euro, hanno quantificato i difensori della Regione, Daniele Benedini, dell’Aiop e delle cliniche private, Tommaso Marchese, e di Vincenzo Angelini, Sabatino Ciprietti. Oltre all’istanza risarcitoria, le parti civili si sono associate con la pubblica accusa nel chiedere il rinvio a giudizio degli imputati. Richiesta ribadita prima di loro dall’ultimo dei magistrati del pool a intervenire, il dott. Giuseppe Bellelli.

Il Gup Zaccagnini si pronuncerà in merito nella prossima udienza del 5 luglio, ultima prima della pausa per le ferie giudiziarie. L’udienza preliminare sulla cosiddetta ‘sanitopoli’, è stata caratterizzata pure dalla richiesta dell’avvocato Massimo Cirulli, legale di fiducia dell’ex governatore della Regione, Giovanni Pace, e dell’ex vice presidente della Fira, Vincenzo Trozzi, che ha annunciato l’intenzione di chiedere il rito abbreviato per i suoi due assistiti. Rito abbreviato incondizionato, cioè i due saranno giudicato sulla base delle prove già raccolte e direttamente dal gup. Abbreviato condizionato all’acquisizione di nuove prove invece potrebbe essere chiesto anche per l’imputato Pietro Anello, legale dello studio Anello&Partners, consulente della Fira nell’ambito delle operazione di certificazione dei crediti delle cliniche private e delle cartolarizzaizoni. Sempre questa mattina la procura ha chiesto la trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche, 400 sulle oltre 400 mila effettuate durante le indagini.