Viabilità, Lanciano è isolata. A rischio la sua economia

I problemi della viabilità esterna a Lanciano affiorano con tutta la loro gravità nell’incontro che oggi si è tenuto a Palazzo di città tra amministratori locali e rappresentanti della Provincia. A riportarli all’attenzione generale, l’Associazione Cittadini in Azione, che ha sollevato la questioni nelle ultime settimane, fino a riuscire ad ottenere la riunione odierna. E di problemi ce ne sono, eccome. Soprattutto sull’asse di collegamento tra Lanciano e il casello autostradale della A14. In particolare in prossimità della rotonda che la Provincia costruì alcuni anni fa in prossimità dell’area commerciale di Santa Calcagna, dando così ordine alla circolazione stradale. Una funzione essenziale, messa ora in discussione da nuovi insediamenti nel territorio comunale di Treglio: attività che sono a pochi metri della provinciale e a ridosso della vecchia linea ferroviaria Lanciano-San Vito della Sangritana. Un caso, sul quale la Provincia, guidata da Enrico Di Giuseppantonio, è intenzionata a vederci chiaro. Le immagini e le mappe che Riccardo La Morgia, presidente dell’Associazione Cittadini in Azione, ha illustrato nel corso dell’incontro di oggi al presidente Di Giuseppantonio, agli assessori provinciali Antonio Tavani (Viabilità) e Eugenio Caporrella (Ambiente), hanno infatti spalancato una finestra su una situazione che la stessa Provincia ignorava. E nella sala delle riunioni di giunta del municipio frentano, il quadro tracciato da Cittadini in Azione ha riproposto quel ‘disegno politico’, disegnato da chissà chi anni fa, che ha voluto isolare Lanciano, minacciarne lo sviluppo. Non c’è solo via per Treglio che minaccia l’economia della città: c’è anche la mancata realizzazione della strada di collegamento veloce con l’area industriale del Sangro e quella che avrebbe dovuto collegare facilmente con i territori della Marrucina. Discorsi che possono apparire datati e che invece sono di grande attualità. Se prima però si poteva intervenire (e questa è certamente la colpa più grave delle classi politiche che si sono susseguite nel passato) ora è quasi impossibile. Occorrerebbero milioni di euro e reperire i fondi non è cosa da poco. Lo ammette lo stesso Di Giuseppantonio, rivolgendosi al sindaco Filippo Paolini e agli assessori comunali Graziella Di Campli (Attività Produttive), Ermanno Bozza (Finanze), Paolo Bomba (Lavori Pubblici) oltre ai rappresentanti di altre associazioni che hanno appoggiato in questo percorso Cittadini in Azione.

“La Provincia è in pre-dissesto finanziario – afferma il presidente -. Stiamo lottando per evitare di finire in ‘amministrazione controllata’. Ma nonostante le criticità, per cultura e formazione appartengo a quella politica che attraverso il miglioramento dei collegamenti aveva portato la nostra regione ad essere una delle migliori d’Italia. Se ci saranno spazi e possibilità – ha aggiunto Di Giuseppantonio – la viabilità di quello che ritengo il cuore pulsante dell’industria d’Abruzzo migliorerà”. Un impegno preciso, dunque, ma anche arduo in considerazioni delle problematiche stradali che affliggono l’intero territorio provinciale.

“Quella dei collegamenti non è certo una novità per noi – ha detto il sindaco Paolini -: nostri tecnici sono al lavoro da tempo per rendere meno disagevole raggiungere la città. Abbiamo chiesto anche ad altri comuni vicini di condividere con noi strategie migliorative, ma solo pochissimi miei colleghi hanno raccolto l’invito. Su via per Treglio aspettiamo di conoscere i piani della Sangritana sull’ex tracciato Lanciano-San Vito – ha aggiunto il primo cittadino riferendosi all’ipotesi di La Morgia di sfruttare in parte la linea dall’uscita autostradale fino a località Paglieroni di Treglio, per aggiungere un’altra strada a scorrimento veloce -. Si era parlato, infatti, di un servizio di metropolitana di superficie proprio per facilitare l’arrivo in città dal casello della A14”.

Dal canto suo, l’assessore Tavani è tornato a insistere sulla realizzazione del collegamento tra Lanciano e il Sangro “strada strategica e fondamentale per l’intera Frentania – l’ha definita il vice presidente della Provincia, ottimista anche sulla reperibilità dei fondi. E poi ha aggiunto: “Se il tanto discusso pedaggio per chi percorre l’Asse Attrezzato (un euro) invece di andare all’Anas fosse destinato per la realizzazione e al miglioramento della nostra viabilità, allora mi dichiarerei favorevole alla tassa”.