Mancano i consiglieri, a Lanciano salta seduta del Consiglio comunale sul Prg

Salta per mancanza di numero legale la seduta odierna del Consiglio comunale, che sta esaminando le osservazioni (700) al Piano regolatore della città. Al momento dell’appello, il presidente dell’assemblea, Pasquini ha dovuto constatare l’assenza di un rappresentante della maggioranza e quella dei consiglieri dell’opposizione, che avevano già fatto i loro conti prim’ancora della chiamata del presidente e sono usciti fuori dall’aula. Inevitabile il rinvio alla prossima riunione, in seconda convocazione, per venerdì prossimo.

Ad Ortona, invece,  l’Ufficio Tecnico ha terminato l’esame delle oltre 800 osservazioni al nuovo strumento urbanistico della città. “L’importanza del Prg, che delinea lo sviluppo di Ortona – ha dichiarato il sindaco Fratino (nella foto)- deve essere in buona parte condiviso anche dalle forze di opposizione rappresentate in Consiglio Comunale”. La proposta di delibera è già stata trasmessa all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale che appare determinato a procedere a ritmi serrati.  “Stiamo valutando, con il segretario comunale, le modalità di convocazione del Consiglio – ha precisato il presidente del Consiglio Comunale, Tommaso Cieri – l’orientamento, comunque, è quello di fissare due sedute consiliari a settimana, il martedì ed il venerdì, prevedendo sette sedute nel mese di luglio, altrettante in quello di agosto e, qualora necessario, otto sedute nel mese di settembre”. Circa il 90% delle osservazioni al PRG presentate dai cittadini ha riguardato aspetti di carattere urbanistico-territoriale, il 4% la normativa vigente in materia ed il 6% tematiche di carattere ambientale. In termini territoriali, le osservazioni hanno interessato per il 60% quella parte di territorio ove è insediato il maggior numero di abitanti e che si individua tra Villa Grande – Ortona – San Donato e tra Ortona e Villa Caldari.

Venti di crisi a Casalbordino. Otto consiglieri approvano il bilancio di previsione, altrettanti no, ma il sindaco, non getta la spugna. Questa mattina, dopo aver detto sì al conto consuntivo e agli allegati di bilancio, quattro consiglieri, solo due dei quali formalmente usciti dalla maggioranza, hanno votato contro lo strumento contabile di previsione: si tratta di Giuliano Di Rito, Sara Bernardo, Giuseppe Scafetta e Luca Romano, i primi due ancora in quota Pd, il partito del sindaco, Remo Bello. Quest’ultimo, all’esito della votazione, ha detto: “Chi vota contro deve uscire allo scoperto presentando una mozione di sfiducia, senza nascondersi dietro un bilancio che non gli piace. Ad ogni buon conto, assieme alla giunta, ho già provveduto a deliberare un nuovo schema di bilancio, con alcuni correttivi su turismo, cultura e sociale. Stanziati anche 3000 euro per l’intitolazione dell’auditorium al compianto maestro di musica, Tito Molisani. Adesso – conclude il sindaco – chi vuole può presentare emendamenti: entro un mese il bilancio tornerà all’esame del consiglio comunale. Io non mi dimetto e continuo a lavorare nell’interesse dei cittadini”.