San Vito, scattano sanzioni per chi imbratta muri e abbandona rifiuti per strada

Lotta al vandalismo e al decoro urbano. A dichiararla l’amministrazione comunale di San Vito Chietino che con alcune ordinanze che introducono pesanti sanzioni contro chi imbratta i muri, abbandona rifiuti per strada o non raccoglie le deiezioni dei cani, che vuol dare una decisa svolta a forme di malcostume. Innanzitutto d’ora in avanti sarà vietato vendere ai minori di 18 anni bombolette spray contenenti vernici non biodegradabili: i negozianti che trasgrediranno il divieto rischiano una multa di 1000 euro. Chi invece imbratterà muri di edifici pubblici o privati, segnali stradali, vetrine e mezzi di trasporto rischia una sanzione di 300 euro, oltre all’obbligo di ripristino dei luoghi – o del costo relativo agli interventi – entro 15 giorni. Tempi duri anche per il volantinaggio abusivo. La nuova ordinanza comunale, infatti, prevede espressamente che i volantini di qualunque natura (fatta eccezione per quelli elettorali, che sono disciplinati da una normativa speciale) possano essere consegnati solo direttamente alle persone e contenere la dicitura espressa che devono essere gettati negli appositi cassonetti. E’ vietato lasciarli sui parabrezza delle auto in sosta, negli androni degli edifici o attaccarli ai pali dell’illuminazione pubblica o della segnaletica stradale. Resta inoltre vietata la pubblicità attraverso il lancio di manifestini. Per i trasgressori è prevista una multa di 412 euro a carico del committente e di 50 euro a carico dell’autore materiale della violazione, ad esempio il ragazzo che distribuisce i volantini. Chi dipinge il manto stradale, anche in modo temporaneo e non irreversibile, rischia una multa di 500 euro, mentre per chi abbandona rifiuti o non raccoglie gli escrementi del proprio cane con sacchetti richiudibili e impermeabili ai liquidi, è prevista una sanzione di 250 euro.

“Era necessario – spiega il sindaco Rocco Catenaro – disciplinare meglio questi aspetti, alla luce di una serie di situazioni che purtroppo si sono verificate e continuano a verificarsi. Il nostro intento non è certo repressivo: vogliamo invece prevenire certi comportamenti incivili, per i nostri cittadini e per i turisti che scelgono di trascorrere le proprie vacanze a San Vito”.