Omicidio a Pescara: strangolata donna. Preso l’assassino

Una storia di povertà e di stenti dietro l’omicidio di Angela Nijnic Mihalova, di 47 anni, romena. La squadra mobile di Pescara ha sottoposto a fermo Georgiev Rashev, di 57 anni, bulgaro, indiziato del delitto della donna. L’uomo e la donna, entrambi senza fissa dimora, vivevano insieme in un ex comitato elettorale nel quale entravano da una finestra posta sul retro e dormivano su due piumini. Si è trattato di un delitto di impeto e l’autopsia ha accertato che il decesso è avvenuto per arresto cardiorespiratorio per strozzamento (e non soffocamento). I due vivevano in condizioni di estrema miseria, discutevano spesso: ieri l’epilogo. Il figlio dell’uomo, perfettamente integrato sul territorio italiano, è stato chiamato dal padre nella serata di ieri. Gli ha chiesto di vederlo subito, altrimenti non l’avrebbe più trovato. A quel punto il figlio ha allertato la squadra volante. Arrivando sul posto la polizia ha trovato il cadavere e l’assassino, immobile e chiuso nell’assoluto mutismo. E’ stato condotto in ospedale, considerato che in passato ha sofferto di problemi di carattere psichico e nel 2004 è stato ricoverato. Dopo averla uccisa l’uomo ha vegliato per ore la sua convivente che non aveva segni di violenza addosso se non dei lividi su braccia e gambe.