Vasto, agitazione degli agenti di custodia

Non si placa la protesta del personale della polizia penitenziaria della casa di reclusione di località Torre Sinello a Vasto. L’accusa è ricorrente: dipendenti costretti a rinunciare ai riposi per assicurare il diritto alle ferie di tutti.. Osapp, Uil, Cisl Fns, Sinappe, Ugl e Cnpp, affermano in un documento che su 90 agenti in teoria disponibili, sono non meno di 22 gli agenti in aspettativa da stress da lavoro, senza contare le assenze per i turni nelle 24 ore. Secondo le agguerrite sigle di categoria, che criticano il dirottamento di alcune unità per la presentazione di una partita di calcio a scopo benefico e persino la celebrazione del patrono, l’ altro giorno, i primi 3 o 4 giorni di ferie verrebbero conteggiati come riposi settimanali. Alle accuse replica il comandante del carcere: ” I sindacalisti, dice il dottor Ettore Tomassi – sono stati invitati alla trattativa dal direttore, Carlo Brunetti. Un confronto sereno, però, prescinde da pretese di una rotazione lavorativa ‘selvaggia’. Certe polemiche mi sembrano strumentali, perché chi non fruisce dei permessi una settimana, può farlo quella successiva, oppure aggiungerli alle ferie. Dei 130 agenti – conclude Tomassi – 94 sono ora in servizio, mentre gli assenti per stress sono sei o sette, non una ventina, alcuni dei quali prossimi alla pensione”.