D’Amico e Radica (PD) sulla pulizia delle strade: “Iniziativa tardiva, priva di pianificazione e a danno dei precari”

“Il vice presidente della giunta provinciale Antonio Tavani, con delega alla viabilità, avrà senz’altro fatto eseguire il 70% del taglio delle erbe lungo le strade provinciali nel suo collegio elettorale e nel suo comprensorio ma certamente non può asserirlo sulla restante parte del territorio provinciale. Basta farsi un giro e ci si accorge che le sue affermazioni sono prive di riscontri reali”.

E’ quanto sostiene il capogruppo del PD in consiglio provinciale Camillo D’Amico.

“Comprendo il tono stizzito delle sue risposte al riguardo perché è complicato oltreché difficile ammettere di aver avuto una pianificazione inadeguata, tardiva, pasticciata e di dubbio risparmio economico per l’ente ma tant’è; si sarebbe potuto sperimentare la nuova gestione in distretti rappresentativi, con l’assunzione degli interinali utili nel numero e per il periodo necessario ad eseguire i lavori senza avviare una sfrenata delega agli enti locali in una chiara logica di decomposizione delle funzioni dell’ente e rinuncia all’esercizio diretto delle stesse.

Se solo avessero avuto l’umiltà di ascoltare i buoni consigli oltre alla generosità politica di dare continuità all’azione amministrativa, nelle attività da noi lasciate loro in eredità, avrebbero potuto porre in concreto i contenuti del protocollo d’intesa sottoscritto tra la O.P.S. (ente strumentale della provincia a totale capitale pubblico) e la Frosinone Servizi s.r.l. circa l’assistenza nel trasferimento di competenze, in materia di terziarizzazione dei servizi, ed avviare un virtuoso processo di stabilizzazione dei dipendenti, per il tramite di chiare procedure concorsuali, di cui c’era un positivo parere preventivo e  di merito delle OO. SS. confederali. Piuttosto che irritarsi, consiglio a Tavani, una maggiore predisposizione al dialogo ed all’ascolto: certe nervose intemperanze, palesano incertezza ed insicurezza. Da lui si pretendono risposte e, in questi casi, la moderazione è d’obbligo unitamente alla concretezza che, dopo un anno, ancora non vediamo”.

“L’affidamento della pulizia delle strade provinciali ai comuni (finora hanno aderito 39 su 104) non risolve il problema dei lavoratori precari. In questo tema ha ragione la sindacalista Puglielli. Infatti come ho sostenuto in Consiglio Provinciale – ricorda Angelo Radica – durante la discussione del provvedimento, quasi tutti i comuni si dovranno rivolgere a società, cooperative o assumendo singoli lavoratori precari per eseguire i lavori di pulizia delle strade provinciali. Ad oggi molti comuni hanno una dotazione insufficiente di dipendenti addetti alle pulizia a causa dei vincoli imposti dal governo centrale oltre alle ristrettezze finanziarie che da anni impediscono a comuni di assumere”.