Il PD: “Una commissione per far luce sui debiti fuori bilancio della Provincia di Chieti”

Il centro destra ha paura di fare chiarezza sulla situazione dei debiti fuori bilancio della Provincia di Chieti e sulla possibilità di individuare le ragioni delle attuali difficoltà economiche e le eventuali responsabilità, se ce ne sono. I debiti, come oramai tutti i cittadini sanno, sono l’ unico argomento sul quale è incentrato il dibattito politico da un anno a questa parte. Ma ora, per il bene di tutti e soprattutto per il bene dei cittadini, c’è la necessità di uscire dalle sabbie mobili del lamentatoio nelle quali Di Giuseppantonio ha costretto la nostra provincia e ristabilire la verità, una verità necessaria a mettere fine alla propaganda.

Lo afferma Camillo D’Amico a nome del gruppo del PD in consiglio provinciale, che stimola  l’istituzione della Commissione sui debiti fuori bilancio della Provincia di Chieti.

“Continuiamo a chiedere  un’apposita Commissione che stabilisca in maniera oggettiva la verità sui conti. Ci troviamo di fronte all’ennesimo diniego, ad un muro di gomma che si è riproposto ancora  nell’ultima conferenza dei capigruppo, tenutasi alla presenza del Presidente del consiglio provinciale Rispoli e dei due vicepresidenti, nel corso della quale ci hanno chiesto ulteriori chiarimenti sugli obiettivi che la suddetta commissione vorrà perseguire. Beh, il discorso è molto semplice e noi lo rivolgiamo direttamente ai cittadini: vediamo come stanno davvero le cose cosi ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Invece un altro rinvio, un’altra perdita di tempo da parte di una maggioranza che di tempo ne ha perso già molto fin’ora senza concretizzare nessuna iniziativa degna di nota se non la riproposizione giornaliera di scuse, neppure fantasiose, utili solo a mascherare una capacità fin troppo evidente di un Presidente e di una squadra già sull’orlo di una crisi di nervi. Nessun progetto di sviluppo, nessuna idea di futuro, nemmeno un po’ di buona volontà che, da sola, rappresenterebbe se non altro, la disponibilità a lavorare per il bene comune. La verità è una di quelle cose con la quale, presto o tardi ciascuno di noi è costretto a confrontarsi e noi non ci vogliamo sottrarre,cosi la finiamo con gli insulti e magari cominciamo a parlare di questioni reali”.