Dopo il terremoto anche le manganellate delle forze dell’ordine

E’ di due feriti il bilancio degli scontri tra polizia e i manifestanti provenienti da L’Aquila, scoppiati  in via del Corso. Nel tentativo di superare il posto di blocco, alcuni manifestanti sono stati respinti dalla forze dell’ordine, che impedivano al corteo (oltre 5000 persone)  di avanzare fin sotto i palazzi governativi e la residenza del premier, a Palazzo Grazioli. Coinvolto anche il sindaco del capoluogo Massimo Cialente (nella foto a sinistra) e il parlamentare del PD, Giovanni Lolli. Tra chi protestava anche il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, insieme ai parlamentari abruzzesi dell’IdV Alfonso Mascitelli e Augusto Di Stanislao. Solo dopo gli incidenti la rete protettiva di polizia e carabinieri si è allentata, consentendo a chi protestava (sindaci dell’aquilano, esponenti sindacali, cittadini di ogni età) di raggiungere Palazzo Chigi. La protesta, indetta dal ‘popolo delle cariole’ è stata organizzata contro l’abbandono della città capoluogo, il mancato avvio della ricostruzione e contro le tasse che i terremotati saranno costretti a pagare nonostante l’economia cittadina de L’Aquila e dei centri colpiti dal sisma del 6 aprile di un anno fa, sia  ferma.

Molte le reazioni di condanna. “Esprimo solidarietà a nome personale e dell’Assemblea regionale che presiedo ai cittadini aquilani che questa mattina durante la manifestazione di Roma sono rimasti coinvolti negli scontri con le forze dell’ordine – ha detto nell’aula dell’Emiciclo il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, durante la cerimonia solenne per 40esimo anniversario della nascita della Regione Abruzzo, alla presenza dell’On. Antonio Leone, vice presidente della Camera dei Deputati, e del presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi.

Condanna è stata espressa da tutti i gruppi del parlamento regionale abruzzese.

“E’ assolutamente vergognoso che il Governo, a Roma, abbia fatto accogliere i manifestanti Aquilani dalla polizia in assetto antisommossa e abbia fatto caricare i manifestanti”. Lo dice il segretario regionale abruzzese del PSI, Massimo Carugno. “Si tratta – prosegue – di persone per bene e disperate che, appena un anno fa, hanno vissuto una tragedia immane, dalla quale ancora rimarginano le loro ferite, che sono andate a Roma per manifestare, con civiltà, la loro disperazione per le enormi mancanze del Governo nel porre in essere i meccanismi della ricostruzione. Questo atteggiamento vergognoso del Premier e del Governo nel respingere i manifestanti con violenza, invece di scendere tra loro per dare solidarietà – rileva Carugno – dà il senso che tutto quello fatto all’Aquila, e di cui Berlusconi si e’ per molto tempo pavoneggiato, è stata forse più per assolvere a propaganda di regime che reale volontà di solidarietà”.

A Roma, davanti a Palazzo Chigi, è andato il segretario del PD Pier Luigi Bersani, ma i terremotati de L’Aquila non gli hanno riservato una buona accoglienza. Una bordata di fischi ha accolto in piazza Bersani, con la gente che urlava invettive contro il PD e l’immobilismo dell’opposizione.
“Stiamo facendo una battaglia nel Paese sulle tasse, il lavoro, le risorse. Quando governavamo noi i terremotati non li abbiamo mai trattati così – ha detto il segretario riuscendo a stento a parlare.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha ricevuto poi a Palazzo Madama una delegazione di rappresentanti delle Autorità locali abruzzesi. La delegazione era composta dal sindaco de L’Aquila, Cialente, dal senatore Giovanni Legnini, dal vice presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Giorgio De Matteis, dal vice presdiente della Provincia de L’Aquila, Stefania Pezzopane, dai Consiglieri provinciali de L’Aquila, Guido Quintino Liriz, Luca Ricciuti, Modesto Lolli, anche in rappresentanza della Confindustria, Eugenio Carlomagno, Giuseppe Di Pancrazio, Enzo Lombardi , dal rappresentante della Confapi, Massimiliano Marifiamma, dai rappresentanti dei Comitati vittime del terremoto, Luigi Fabiani e Ettore Di Cesare. L’incontro è durato quasi un’ora. “Esprimo gratitudine e apprezzamento, come abruzzese, nei confronti del presidente Schifani per la sensibilità dimostrata oggi nell’accogliere la delegazione aquilana e ascoltarne le richieste, ma anche nel manifestare disponibilità per ulteriori interventi oltre quelli gia’ posti in essere dal governo – sottolinea il senatore Pdl, Fabrizio Di Stefano -. Tale gesto prova che la ‘questione aquilana’ rimane centrale sul tavolo della politica e lo sara’ anche nei prossimi mesi, specialmente per quel che concerne tematiche sensibili quali la restituzione del prelievo fiscale. Questa è la garanzia del fatto – conclude Di Stefano – che non mancheranno ulteriori interventi sull’argomento anche nei provvedimenti successivi alla pausa estiva”.

E’ in corso un vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli convocato dal Premier per decidere su un eventuale emendamento alla finanziaria per la restituzione delle tasse in 10 anni e in percentuale ridotta.

Non si ferma la macchina della solidarietà per i terremotati. Questa mattina i giovani della colonia di Ortona sono andati  a San Demetrio ne’ Vestini per passare una giornata insieme ai loro coetanei aquilani. La colonia marina,organizzata dall’assessorato alle Politiche Sociali, che porta i bambini dai 6 ai 12 anni al mare, quest’anno, è stata articolata sul progetto “L’Aquila un mare di bambini in gioco”, per creare esperienze condivise con le associazioni dei comuni del cratere che nella seconda estate post-terremoto sono impegnate nell’organizzazione di attività estive rivolte ai minori. Il progetto si fonda sul confronto tra le tradizioni marine con quelle montane, integrate da visite reciproche con scambi di doni ed oggetti del territorio di appartenenza, realizzati dai giovani della colonia. I frequentatori della colonia di Ortona, insieme agli animatori, hanno realizzato delle magliette su cui scrivere dei messaggi e dei piccoli trabocchi da consegnare ai loro coetanei. Il 22 luglio tocca invece ai giovani aquilani di assaporare una giornata al mare, per l’occasione saranno organizzati giochi, momenti di socializzazione e visite guidate alla scoperta della città di Ortona e del territorio circostante. La prossima gita dei ragazzi ortonesi è invece programmata per il 29 luglio con destinazione San Pio delle Camere e San Demetrio ne’ Vestini. “Sono davvero felice che i nostri giovanissimi- ha sottolineato Leo Castiglione, assessore alle Politiche Sociali- abbiano la possibilità di raccogliere le emozioni e i racconti dei loro amici che con fatica cercano di riappropriarsi della loro quotidianità. Così la colonia oltre che svago estivo diventa anche momento di crescita e di aggregazione sociale”.