Sanitopoli, il gup Zaccagnini accoglie le istanze delle parti civili: sì al sequestro dei beni degli imputati

Angelo Zaccagnini, giudice per udienze preliminari del tribunale del Pescara ha deciso di accogliere le istanze delle parti civili e di sequestro dei beni di alcuni imputati nella vicenda sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese. Il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro è di 50 milioni di euro, oltre quello delle presunti tangenti. Nello specifico il gup ha accolto le istanze delle parti civili pubbliche, vale a dire Regione e le quattro Asl, e di Vincenzo Maria Angelini, mentre ha escluso quelle delle cliniche private.

Per quanto riguarda gli imputati Ottaviano Del Turco, Camillo Cesarone, Giordano Cerigioni, Giovanni Pace, Lamberto Quarta, Vincenzo Trozzi, Gianluca Zelli, ha stabilito che si possono proporre sequestri dei beni in favore delle parti pubbliche fino ad un valore massimo complessivo di 5 milioni di euro. Nei confronti degli imputati Pietro Anello,Vincenzo Maria Angelini, Sabatino Aracu, Luigi Conga e Pierluigi Cosenza, si possono proporre sequestri, sempre in favore delle parti civili pubbliche, fino ad un valore massimo complessivo di 30 milioni di euro.

Inoltre per Ottaviano Del Turco, Sabtino Aracu, Antonio Boschetti, Angelo Bucciarelli, Camillo Cesarone, Luigi Conga, Vito Domenici, Giancarlo Masciarelli, Bernardo Mazzocca, Giovanni Pace, Lamberto Quarta, Vincenzo Trozzi, il gup ha stabilito che si possono proporre sequestri dei beni in favore di Vincenzo Maria Angelini fino ad un valore massimo complessivo di 15 milioni di euro. Sulla questione della competenza territoriale sull’incompetenza territoriale, sollevata ancora una volta dall’avvocato Caiazza, difensore di Del Turco, potrà essere presa solo alla fine della fase preliminare e sarà disposta con sentenza dal gup stesso. Secondo il calendario delle udienze, bisognerà dunque attendere la fine di ottobre o al massimo la fine dell’anno.

Sulla vicenda del sequestro Del Turco, ha detto, ‘Mi pare di capire che è difficile sequestrare dei beni ad una persona che non c’entra niente con il processo: è il caso dei beni sequestrati alla persona che vive con me. Ma questa è materia su cui non voglio entrare’.