Sciopero alla Irma di Atessa: l’azienda chiede ai lavoratori sorveglianza e pulizie dello stabilimento

Sciopero alla IRMA di Atessa. Lo stato di agitazione è stato proclamato dalla Fiom Cgil per condannare la scelta della direzione aziendale che, attraverso un comportamento unilaterale ha soppresso i servizi di sorveglianza,  pulizia dei bagni e delle officine. L’azienda pretende che il servizio di pulizia venga affidato a  lavoratori IRMA, che volontariamente dovrebbero prestarsi per tali mansioni e invece, per la gestione dei cancelli della fabbrica saranno i lavoratori del magazzino ad essere spostati in un gabbiotto per svolgere tali mansioni. La logica è sempre la stessa, si abbattono i costi limitando i diritti dei lavoratori e tornando alle fabbriche del 1800. I fatti accaduti in IRMA per la FIOM potrebbe essere l’inizio di un percorso pericoloso che potrebbe portare all’azzeramento dei diritti. « Per questi motivi – si legge in una nota sindacale – chiediamo alla IRMA di ripristinare le condizioni di prima e, in caso contrario intensificheremo la lotta.

Siglata tra Banca Monte dei Paschi di Siena, Confindustria Chieti, Unione PMI Chieti, Unione Piccola Imprenditorialità Donna Chieti una convenzione a tutela dei lavoratori cassa integrati dipendenti di aziende ubicate nella provincia, che prevede l’anticipo dell’indennità dovuta dall’INPS e solitamente erogata con 6 – 8 mesi di ritardo. La convenzione in questo particolare momento di congiuntura economica e stress finanziario per le famiglie ha come finalità quella di sostenere i lavoratori collocati in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (o in Deroga).  Tra gli obiettivi della Banca Monte dei Paschi di Siena c’è quello di essere a fianco dei dipendenti delle aziende della provincia di Chieti che possono trovarsi in difficoltà: collaborando ciascuno per le proprie competenze, la convenzione stipulata permetterà ai lavoratori di contare su di un reddito mensile anche nei 6 – 8 mesi successivi alla richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria, periodo questo necessario all’INPS per attivare le procedure previste dalla vigente normativa atte ad ottenere il decreto ministeriale di concessione.

L’impegno previsto dalla convenzione nei confronti delle Istituzioni promotrici può essere così sintetizzato: Banca Monte dei Paschi di Siena mette a disposizione dei dipendenti in CIGS, senza spese e in più soluzioni uno scoperto dell’importo massimo di 6.000 euro utilizzabile mensilmente per l’80% della retribuzione percepita in servizio al netto degli oneri fiscali rilevabili dalla busta paga. Tale apertura di credito cesserà con il versamento da parte dell’INPS dell’indennità di CIGS; Confindustria Chieti si fa carico dell’onere della restituzione degli interessi passivi maturati sulle singole pratiche sino all’importo massimo complessivo di diecimila euro. “Siamo orgogliosi di essere arrivati alla firma di questa convenzione”, ha dichiarato Francesco Fanti, Responsabile Area Centro e Sardegna di Banca Monte dei Paschi di Siena, “che rappresenta un’ulteriore segnale di vicinanza al territorio con la primaria finalità di fornire supporto ai lavoratori che risiedono nella provincia di Chieti nella piena fiducia delle potenzialità future di questo territorio, e con l’augurio di ritrovare presto la serenità”.